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28/02/2008

Sicilia in controluce

Notizie in dolce-amaro riguardanti la Sicilia.

   1edac64f6f6cee65d0409a7d7de008f8.jpg  La prima viene da Confindustria Agrigento che ,in coerenza con la linea intrapresa di rfecente, ha deliberato la sospensione di alcuni imprenditori, perche' accusati di reati collegati alla mafia. La stessa associazione di categoria ha chiesto ed ottenuto, insieme a 6 imprenditori, di essere parte civile nel procedimento 'Marna' in corso di svolgimento davanti al Gup di Palermo, contro le cosche mafiose agrigentine che gestivano le estorsioni.

Si confermano in maniera eloquente e tangibile i segnali di cambiamento in positivo lanciati mesi fa dagli industriali agrigentini  che indubbiamente si pongono in netta frattura con un passato "silente" da dimenticare.

 9aada865a1e9cd242d72d54e951999f6.jpg   L'altra notizia in controluce ci viene da Licata,città interessata da un "fulmine" della GdF che ha compiuto una indagine in tutt'Italia scoprendo che in un'officina delal città marinara agrigentina era in vendita una fiammante F360 a un prezzo d'occasione.

La GdF ha poi sequestrato altre 6 'finte rosse' in diverse citta' italiane, tra cui Trento, Asti, Casale Monferrato, Milano, Prato, Taranto e Crotone.

Stando ai primni esiti delle indagini, "l'affaire" prometteva bene ai suoi autori,bastava una carrozzeria da "rossa" preparata ad hoc, montata su una vecchia auto magari dal motore un po' tossicchiante e con una cifra compresa tra i 20.000 e i 50.000 euro potevi levarti lo sfizio di sedere su una "simul-ferrari"

Artigiani di oggettiva bravura dalla Sicilia facevano arrivare in tutta Italia, con il tam tam di Internet le false Ferrari; 15 persone sono state denunciate e sequestrate 21 false "rosse".

E' da ritenere che gli acquirenti fossero consapevoli di comperare una falsa Ferrari tanto è vero che i libretti di circolazione delle vetture riportavano i dati originali delle auto prima del "lifting" dei carrozzieri.
 

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26/02/2008

Spioni colorati

Imagine that every time you printed a document, it automatically included a secret code that could be used to identify the printer - and potentially, the person who used it. Sounds like something from an episode of "Alias," right?

Sembra l'incipit di un futuro immaginario,ma -a quanto pare- è realtà attuale.

Ogni stampato dal fotocopiatore o laser casalinga a colori, imprime un codice invisibile all'occhio umano che consente di

identificare la fonte.

Non ci credete?

Giudicate voi

 

 

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25/02/2008

Lupa,luna e furore,stamane

lupan

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23/02/2008

Il bello non è esser ricco tra i ricchi

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22/02/2008

Rivolta Naro,aperti gli archivi

d451bad4d51582718420e38b42f53f32.jpg Una pagina poco conosciuta della storia italiana riguarda la ribellione siciliana avvenuta a cavallo tra il 1944 e il 1945. Documentazione la cui fonte proviene da dossier appartenuti al Ministero della Guerra del governo Badoglio e venuti alla ribalta agli inizi del XXI secolo.

Sul finire del 1944, scoppiava una aperta rivolta contro la chiamata di leva alle armi del governo Badogliano. La rivolta veniva alimentata da voci diffuse sulla probabilità che i coscritti di leva potessero essere inviati addirittura a combattere in Estremo Oriente per sostenere gli interessi anglo-americani.

Secondo documenti oggi declassificati, provenienti soprattutto dalla relazione di 20 pagine dei Reali Carabinieri, la situazione siciliana si aggravò dopo la carneficina verificatasi a Palermo il 19 ottobre 1944, quando il Prefetto Pampillonia, assediato da dimostranti, richiese l’intervento del Regio Esercito il quale aprì il fuoco, provocando numerosi morti e feriti. Ma poco dopo un mese, per quasi due settimane, la Sicilia veniva scossa da una vasta rivolta popolare, come riferì, tra l’altro, l’Alto Commissario Aldisio, investendo tutte le province siciliane.

Sul finire del mese di dicembre, si contavano: 4 morti, 40 feriti, varie decine di arresti; oltre 150 manifestazioni avvenuti in più di 98 comuni, con la numerosissima partecipazione del popolo siciliano. I maggiori focolai di rivolta si erano tenuti a Catania, a Trapani, ad Alcamo, e nei paesi dell’ Agrigentino, a Enna, a Palermo, a Palma di Montechiaro, a Favàra, a Grotte, a Naro, a Calastra Ravanusa e a Messina. Poi, l’ 11 gennaio 1945, a Naro, in provincia di Agrigento, veniva proclamata la repubblica indipendente; qui i rivoltosi ebbero 5 morti e 12 feriti.

L’anno nuovo, il 1945, si apriva con veri e propri combattimenti, che si erano verificati a Canicattì, Leonforte, Santa Margherita Belice, Licata (Agrigento), Ragusa, Vittoria – dove furono assaltate le locali caserme -, Santa Croce Camerina – dove i locali Reali Carabinieri furono tutti disarmati-, Chiaromonte. A Ragusa furono mandati contingenti di Carabinieri e del Regio Esercito, che riuscivano a rioccupare la città, dopo aver perso 3 militi morti. Nel frattempo truppe badogliane rioccupavano Vittoria. A resistere era rimasta solo Comiso, dove, con l’appoggio dei fascisti, era stata proclamata la “Repubblica indipendente di Comiso”.

Il 5 gennaio veniva catturato un camion di viveri e una camionetta inglese, e venivano fatti prigionieri 7 carabinieri e alcuni soldati inglesi. Alle porte di Comiso, avveniva una cruenta battaglia durata due ore, dove un attacco di carabinieri veniva vittoriosamente respinto. Intanto le locali caserme dei Carabinieri e polizia si erano arrese ai rivoltosi.be2658f890ba3648e5ab122dc7bd99d9.jpg

Il 6 gennaio 1945 veniva respinto un attacco di una diecina di camion pieni di soldati badogliani, lasciando sul terreno un morto, numerosi feriti, e molti prigionieri, tra cui il capitano comandante. Poi la mattina dell’ 11 gennaio 1945, il Ministro della guerra del governo badogliano Casati ordinava a un intero reggimento di fanteria, comandati dal generale Brisotto, di attaccare e occupare, a tutti i costi, Comiso, dopo aver circondato l’intera città con i mezzi corazzati. Dopo aver lanciato il seguente messaggio alla città di Comiso: “se Comiso non si fosse arresa, sarebbe stata distrutta”, la popolazione di Comiso si arrendeva, con la mediazione del locale clero.

Fu calcolato che nel corso di tale rivolta, erano caduti: 2 ufficiali, un sottufficiale e 15 fra carabinieri e soldati; 24 erano i soldati feriti. Mentre tra i rivoltosi si contavano 19 morti e 63 feriti.Da altri documenti storici declassificati all’inizio del XXI secolo, sappiamo che Mussolini, all’epoca Capo della Repubblica Sociale italiana di Salò, conferì la Medaglia d’Argento alla Repubblica di Comiso.

(Crimelistit) 

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18/02/2008

Indici negativi

Altri significativi "primati" conquistati dalla ns.provincia,"honoris causa", per i recenti fatti,riportati dalla stampa.

 

-Violenza a Palma di Montechiaro 

-Follia a Palma di Montechiaro

 

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17/02/2008

Non fare il...trentino

 

  

 

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16/02/2008

Voto estero

Protestano molti cittadini italiani residenti all’estero per il sistema di voto e la possibilità di essere rappresentati dei delegati eletti nelle circoscrizioni estere. Le critiche non arrivano da una specifica area, ma da diverse realtà economiche e sociali, dove le caratteristiche della comunità italiana sono profondamente differenti. Prima di tutto è stato sottolineato il caso della Germania, il Paese europeo che vede la maggiore presenza di emigrati italiani o di origine italiana, dal quale però non è stato eletto nessun candidato nè al Parlamento nè al Senato.

Secondo un ex candidato di uno schieramento politico di centro-destra “il motivo più plausibile perché non è stato eletto nessun candidato proveniente dalla Germania è che qui molte schede elettorali non sono arrivate. Particolarmente colpiti i Consolati di Colonia, Dortmund, Francoforte, ma anche altri. In realtà non è l’unico Paese in Europa dove queste schede non sono arrivate, ad esempio anche il Belgio è stato colpito dallo stesso fenomeno, ma evidentemente è stato quello più penalizzato da ciò”.

Un altro cittadino italiano residente in Belgio ha confermato che “le schede elettorali mancanti in Belgio sono state all’incirca 3.500. 

Le domande di modifica dell’attuale sistema arrivano anche da altre regioni.

Dall’Algeria, il presidente della scuola italiana ‘Roma’ e membro dell’Associazione Italiani nel Mondo di Algeri (A.I.E.) si è chiesta “perché dobbiamo lasciare che siano gli schieramenti politici ad imporci le persone che dovremo eleggere al Senato ed alla Camera? Perché non indicare noi a loro le persone che vorremmo a rappresentarci? Ho cercato di parlare con qualcuno di loro, hanno tentato di convincermi che la legge dei numeri è inesorabile. Sarà la mia antipatia atavica alla matematica, sarà che io voglio credere che Noi, noi elettori, abbiamo pure un cervello e vogliamo usarlo e quindi la passata esperienza qualcosa ci avrà pure insegnato, ma non mi hanno convinto”.
Una specifica lamentela è stata motivata per la mancanza di un vero candidato che rappresentasse gli Italiani presenti in Africa:Nella circoscrizione Asia, Africa, Oceania ed Antartide, sono stati eletti due residenti in Australia, non solo perché i numeri stanno li, ma anche e soprattutto perché Asia ed Africa non hanno saputo usare bene i loro voti.

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15/02/2008

Miti e leggende a Palermo

Si inaugura oggi presso il palazzo delle Aquile,sede del comune di Palermo, la mostra
“Miti e leggende medievali”.
In esposizione alcune delle ultime opere realizzate dalla pittrice Maria Mantenga, esposte per la prima volta nel capoluogo siciliano. Protagonisti delle creazioni dell’artista sono grandi personaggi della realtà e del mito come Angelica, Federico Di Svevia, Ginevra, Rolando, Orlando.
Tutti sono rivisti alla luce dello studio di maestri della pittura come Paolo Uccello e Raffaello.
In esposizione ci saranno trenta quadri scelti che mettono in evidenza il percorso di maturazione portato a termine dalla pittrice negli ultimi tre anni di attività con opere realizzate su tela o su carte pregiatissime lavorate a mano.
Per Maria Mantenga, ligure di nascita ma siciliana d’adozione “è doveroso rendere omaggio ai miti e alle leggende del medioevo che tanto hanno contribuito alla creazione del mondo e della cultura che abbiamo oggi. Un periodo che ha fatto dei valori cavallereschi di nobiltà, coraggio, forza fisica e fedeltà fino alla morte, un punto d’onore.
Il ciclo carolingio – continua la pittrice – o quello arturiano narrano le avventure di cavalieri che perseguono una propria meta individuale e gli amori cortesi, e gli elementi fiabeschi. Mi piace sottolineare oggi quei valori che sembrano non avere più importanza”.
La mostra, patrocinata dal Comune è ad ingresso gratuito e resterà aperta al pubblico fino a domenica 24 febbraio.

 

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14/02/2008

Primavera narese 08

Come già detto, l'evento è andato ormai nell'archivio della fulgida e fulgente memoria dei naresi che,dopo l'indigestione di folk concentrata in un solo giorno, sono tornati col solito naso gelato per il freddo pungente di questi giorni, ai loro problemi quotidiani.

Anticipavamo qualche post fà che la cronaca della festa locale la si potrebbe scrivere pur senza essere presenti a Naro,  considerato che il clichè è rimasto lo stesso sin dalla nascita della stessa "primavera narese" in chiave "moderna", ai tempi del Sindaco Leone e del prof.Cimino.

Corteo, sfilata,palchetto,(variante pioggia) premiazione,desolazione finale.

Già, unica variante,non tanto variabile, quest'anno è stato lo scroscio improvviso di pioggia che,di colpo, ha fatto correre ai ripari gli spettatori ed i partecipanti al corteo.

Sul palco in Piazza Garibaldi avevano appena finito di ringraziare il Buon Dio per la  la clemenza meteorologica, quando un forte piovasco ha fatto capire quanto autonoma sia la meteorologia dagli organizzatori di eventi all'aperto.

f250c91aec75025cb50ad05fc6e63f2a.jpg   Va,comunque,detto che lo spettacolo è andato avanti sino alla fine con le esibizioni programmate, la magia dei fuochi sul palco,con la stupenda bellezza dei colori dei costumi dei gruppi partecipanti, con l'indescrivibile dolcezza veicolata dagli occhi mongoli, pronti a catturare al simpatia di tutti.

Credo che a tale gruppo sia andata la corale simpatia sia per una fattore estetico che qualitativo dei contenuti rappresentativi.

Eletta,come si conviene, anche la miss primavera di turno,il sipario è calato anche su questo evento che scandisce il passar del tempo dei naresi che -in tanti casi- si accorgono dell'incedere di esso in virtù delle tradizionali ricorrenze che lo accompagnano per tutta la vita.

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11/02/2008

"Primavera" in archivio

 

Foto gruppo

 

Per i particolari -fuori cronaca- pazientate...

 

 

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10/02/2008

S-viste

Il Viale Umberto come mai visto.

Esiste già l'Istituto guanelliano, non c'è il "nuovo" campanile (orrendo) di SMG,mancano i "palazzi", le avanzate delle case al bordo destro; sopra il muraglione non ci sono ancora costruzioni, è tutto libero.

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09/02/2008

Primavera narese 08

 

Come anticipato, ecco il programma della "Primavera narese" 2008.

Secondo le prime indiscrezioni, Lunedì 11 febbraio sfileranno i gruppi dell’India, della Corea e della Mongolia, oltre ad alcuni gruppi folcloristici dei paesi vicini ed agli alunni delle scuole medie ed elementari di Naro che hanno preparato carri coloratissimi, costumi variegati, balli ritmati e canti tradizionali.

 
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05/02/2008

S'avvicina la "sagrina"

ec540d7a131bb4ec70dbc6694bff07d9.jpg Settimana agrigentina della sagra ed il lunedi successivo le luci si puntano su Naro per il "contentino" post festa.

Ignoriamo cosa preparino e come si stiano muovendo gli organizzatori locali per modulare al meglio l'evento ma,proprio per questo, ci spingiamo a sperare che "inventino" la formula giusta per la corretta collocazione  della ricorrenza che,a torto, finora si è modellata sulla falsariga della "figlia minore" akragantina.

Sfilatina mattutina, palchetto pomeridiano,coppa chiusura, baci ed abbracci finali.

Agnello e sugo....!

Circa un migliaio di persone in totale (matt+pom)

Il programma locale? Provo sui motori, niente; sul sito ufficiale del Comune l'ultima notizia risale al 25.01.08 e riguarda la riunione per la frana a Palermo (stranamente il sito web è "in costruzione" sin dalla nascita).

Non lo trovo in rete. 

Proverò a guardare tra manifesti funebri e "local-politici"  se v'è qualche comunicato.

Mi sembra di cercare "l'araba fenice" (che ci sia ognun lo dice,dove sia nessun lo sa...)

Forse passerà in locale "la macchina parlante" in tempo utile per annunciarlo "urbi et orbi".

Ritorno socio-economico? Quasi zero. A cosa serve così strutturata?

La formuletta da asilo non funziona piu'.

Le presenze mordi-e-fuggi, tutto legato e subordinato al beltempo,la fretta rappresentativa sul palchetto non aiutano  per niente "lo sviluppo" che passa anche da queste "piccole" cose.

Input?

L'evento locale  va tolto dall'isolamento monofestivo e contestualizzato in una serie di iniziative culturali collaterali che quanto a durata temporale,quantità e qualità lo supportino e corroborino.

In locale parlo arabo,mi hanno detto.

Strano....non conosco tale idioma.

 

 

 

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02/02/2008

Col binocolo...!

 
 

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Karate narese

Hanno partecipato al campionato mondiale di arti marziali che non si teneva in Italia da più di 20 anni senza alcuna pretesa se non quella di arricchire il loro bagaglio tecnico.

E così insieme ad atleti provenienti da ogni continente si sono cimentati anche gli allievi naresi della Polisportiva Okinawa Club di Naro e Delia, allenati dal maestro Camillo Giglio che si sono presentati al palazzetto Flaminio di Rimini per affrontare gli altri concorrenti.

I risultati conseguiti sono stati superiori alle aspettative. Nelle rispettive categorie di gara, gli allievi della Polisportiva fra tante attenzioni da parte di numerosi tecnici presenti, si sono classificati nella rosa dei primi dieci a livello mondiale.

Un plauso a Giovanni Migliore, Vincenzo Giglio, Giuseppe Piraino, Giuseppe Pacinella, Calogero, Giuseppe e Melany Mancuso, Miriam e Federica di Caro ed infine Giuseppe Giunta.

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01/02/2008

la frana dopo 3 anni.

Si è riunita la Commissione per il ristoro dei danni alle abitazioni causati dalla frana del febbraio del 2005.
La Commissione dovrà definire le istanze relative agli interventi nelle aree ove è consentita la riparazione dei fabbricati, quelle relative alle aree dove le riparazioni sono sospese, quelle riguardanti gli interventi di de-localizzazione e quelle concernenti gli interventi di acquisto di nuove unità immobiliari nel mercato. Inoltre, dovrà approvare gli importi dei contributi richiesti per ciascuna delle tipologie di istanze avanzate dai cittadini danneggiati dalla frana.

Nel corso della riunione, la Commissione ha fissato le linee guida concernenti la definizione delle istanze ed ha deciso di effettuare un sopralluogo nei quartieri interessati agli effetti del dissesto idrogeologico.

Il sopralluogo avverrà lunedì 4 febbraio, proprio in coincidenza col 3° anniversario della frana.

Questo sopralluogo avrà un valore anche commemorativo e simbolico, oltre che tecnico, in quanto mira a mantenere accesi i riflettori sui danni provocati dalla frana, tant’è che pure le tv  locali sono invitate al sopralluogo.

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Arriva?!

La notizia è ghiotta... (roba da coincidenza!)
A Naro -dice una nota di stampa- a breve si potrà instaallare la linea Adsl.
Adesso sarà possibile perché  il comune  è stato inserito nel programma di sviluppo della banda larga nelle aree del mezzogiorno.
Nei mesi scorsi sono stati eseguiti i lavori di attraversamento della fibra ottica nella cintura periferica del paese.
Adesso sono stati completati in piazza Garibaldi mentre sono in corso nel viale Europa, in via Don Guanella e nel viale Umberto. “I lavori –rassicura il Sindaco– dovrebbero essere completati entro il prossimo mese di marzo.
Entro la fine della prossima primavera – ha concluso il capo dell’amministrazione comunale – il paese quindi sarà dotato del collegamento internet che consente di navigare in rete ad alta velocità”
Stavolta freniamo il Ns.entusiasmo....(anche il Sindaco ha usato il condizionale "dovrebbero" per cui sono un po' "tommasino").
 

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Venezuela in cronaca

Rapita una italiana, di origini naresi,  a Maracaibo CARACAS.

L'agenzia Ansa , in una nota del 28 Gennaio scorso, riporta la notizia del rapimento di G.F. "una donna di 33 anni con la doppia nazionalità venezuelana ed italiana, è stata rapita nel parcheggio dell'edificio in cui abita a Maracaibo (Stato di Zulia) da quattro uomini che l'hanno afferrata per le braccia e l'hanno fatta salire su un auto con cui si sono allontanati a grande velocità. Lo si è appreso oggi da fonti giornalistiche e diplomatiche a Caracas.

La (..) è figlia di un emigrante siciliano trasferitosi molti anni fa in Venezuela da Naro, in provincia di Agrigento, ed è attiva con l'incarico di vicepresidente nell'impresa di carni del marito, la Disprocar.

Fonti legate alle indagini hanno segnalato che poche ore dopo il sequestro, ieri, i rapitori si sono messi in contatto con i familiari esigendo una imprecisata, ma importante, somma di denaro per liberarla. Agenti della polizia di Maracaibo, si è infine appreso, hanno localizzato un vicolo azzurro con cui probabilmente è stata portata a termine la prima parte del sequestro.

E' la quarta persona italiana o di origine italiana che è stata sequestrata quest'anno in Venezuela."

 

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