« 2008-02 | Homepage | 2008-04 »

29/03/2008

Forza,venite Gente...!

7849444a863698ed01c4ddd229bdcb66.jpgSabato 29 e domenica 30 Marzo, alle ore 21.00,  la Consulta Pastorale giovanile narese presenta "Forza venite Gente",

frate Francesco,musical su S.Francesco d'Assisi.

Per avere un'idea della diffusione del musical nelle varie versioni basta fare un giro su youtube. 

Un appuntamento da non perdere,specialmente per i Giovani.

Lo splendido gioiello  di Santa Caterina farà da cornice all'evento che si preannuncia frizzante,

denso di contenuti positivi  e  stimolanti.

Approfittiamo della notizia sull'evento segnalato per sottolineare l'incanto del luogo che lo ospiterà.  

Per chi non ha mai avuto la fortuna di visitare la Chiesa,rimarchiamo che si tratta di uno dei monumenti più belli di

Naro. Sorge,secondo alcune fonti, nel luogo di un’antica moschea sostituita in epoca normanna da un altro edificio.

Tuttavia la fondazione viene attribuita ai Chiaramonte nel XIV secolo. Nel 1725 subì ulteriori rifacimenti e a questa data

risale la facciata. Quindi fu restaurata nel 1935-40, nel 1959 e più recentemente. Il  portale semplice è  in stile tardo

barocco; all’esterno si notano alcune finestre a piccola luce di epoca normanna.

 2b3e9eb435f03984fa791d6157b5e49c.jpg I restauri del XX secolo hanno fatto riemergere la struttura medievale alterata nel ’700.

La chiesa è divisa in tre navate da massicci pilastri su cui poggiano archi ogivali e che

terminano con 3 absidi. La navata centrale risulta divisa in due campate. Nell’abside

centrale si trova un arco d’ingresso di finissima fattura chiaramontano.

L’arco immette in un vano a pianta rettangolare, coperto da una volta a crociera

appoggiata su 4 pilastri angolari di forme diverse. L’abside prende luce da una finestra

strombata a feritoia che si apre sopra l’altare. In questa abside sono ubicate due edicole trilobate. Le absidi laterali

sono poco profonde.

Durante i lavori di rifacimento del pavimento è venuto alla luce un colatoio detto "esculapio", dove i morti seduti

venivano fatti essiccare e poi una volta secchi venivano sepolti nella cripta sottostante.

imane ancora un artistico soffitto di legno a capriate che poggia su mensole lignee.

Tracce di affreschi sono venute alla luce sulle pareti della chiesa (XIV- avanzato XV sec.) e nell’intonaco delle absidiole.

Gli affreschi sono stati da alcuni attribuiti a Cecco da Naro, il celebre pittore del 300 che operò pure nello Steri di

Palermo. Del ricco patrimonio artistico della chiesa resta poco. Attualmente la maggior parte delle opere si trovano in

altre chiese. Vi rimangono: un fonte battesimale di marmo monolitico ornato di scudi gentilizi e stemmi.

La statua della Madonna delle Grazie che fino al 1543 fu patrona della città, proveniente dall’oratorio di Santa Barbara.

È attribuita a Giorgio da Milano, valido scultore operante nella cerchia del Gagini del 1497.

Un’altra opera interessante e il cosiddetto Arco romano dove sono scolpiti due medaglioni su pietra di marmo alla base

di due pilastri rappresentano Scipione l’Africano e Scipione l’Asiatico.

Si tratta di un vero e proprio arco di trionfo di ispirazione classica.

Ricca è la decorazione a rilievo con simboli della passione di Cristo. Sono scolpiti pure alcuni mezzibusti forse dei

protagonisti del processo di Cristo.

Sotto questo arco è stato adattato l’altorilievo di marmo proveniente dall’abbandonata chiesa di S. Antonio Abate

raffigurante una Pietà risalente al XV sec ed è attribuita allo scultore carrarese Giuliano Mancino. L'artista operò in Sicilia

in vari luoghi e vi morì nel 1519.

Lavorò generalmente con don Bartolomeo Berrettaro, anch’egli carrarese e poi con il compaesano Lotto di Guido, da cui

diverse volte Michelangelo Buonarroti comprò marmi.

Forza venite Gente...!

9245a1128174ff02bd69dc33d5a97c7b.jpg

 

07:25 Scritto in DeNARO | Link permanente | Commenti (3) | Manda

Agrigento,ergastoli in Assise

La corte d'assise di Agrigento, presieduta dal Dr. Luigi D’Angelo, ha inflitto cinque ergastoli ad altrettanti boss mafiosi agrigentini accusati di diversi omicidi commessi nell'ambito della guerra tra Stidda e Cosa nostra che insaguinò la provincia di Agrigento a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta.

Sono stati condannati al carcere a vita Giuseppe Brancato, 48 anni, di Canicatti', Calogero Castronovo, 57 anni, di Agrigento, Salvatore Fragapane, 51 anni, di Santa Elisabetta, Giuseppe Putrone, 49 anni, di Porto Empedocle, fratello dell'ex superlatitante Luigi e Filippo Sciara, 42 anni, di Agrigento. Prosciolto invece Giuseppe Fanara, 50 anni, di Favara.

La procura distrettuale antimafia di Palermo aveva chiesto la condanna all'ergastolo per tutti e sei gli imputati accusati di nove omicidi tra cui quello dell'ex presidente dell'Akragas calcio Gaetano Russello e quelli di Giuseppe Buscemi, Alfonso La Mendola, Giovanni Lumia, Salvatore Lupo, Francesco Lupo, Bruno Maurizio Gallea, Giovanni Gallea e Giuseppe Mallia.

Nelle fasi preliminari c'era un settimo imputato, il collaboratore di giustizia Giulio Albanese, 52 anni, di Porto Empedocle che e' stato gia' condannato con il rito abbreviato a 2 anni e 8 mesi di reclusione.

06:54 Scritto in DINTORNI | Link permanente | Commenti (0) | Manda

E stasera...

Chi rimane a casa potrà vedere in tv l'esibizione di un giovane artista camastrese che parteciperà alla nota trasmissione televisiva "La Corrida",lo show che ha il suo punto di forza nei 6.696.000 telespettatori (oltre 17 milioni di copertura con una permanenza del 38%).

La simpatia di Gerry Scotti metterà certamente  a suo agio il talentuoso giovane Matina che ha già un suo excursus di esibizioni in ambito locale.  

109d5d88cf53b890ae339358642005a3.jpg

 

05:50 Scritto in DeNARO | Link permanente | Commenti (0) | Manda

27/03/2008

"Sognare...oh oh.."

Marzo se ne va e l'Adsl rimane ancòra un sogno fulgentissimo.

Protesta il Sindaco per  il silenzio della telecom (se ne piglia atto) ma quì si continua a viaggiare a 2,5 Kb al secondo.

Anche questo fa parte delle "buone cose" fatte dai politici per la Sicilia, anche per questo ci si  deve ricordare di loro

nell'importante momento del voto.

Si potrebbe provare a compilare un elenco delle "buone cose" intraprese dai politici siculi per la Sicilia...

Già qualcuno ha la prima risposta pronta,al volo: ma come? e l'esercito dei  18 mila "regionali"  promossi (tutti) per virtù

dello S.S.(leggasi Spirito Santo)!

Però una "prevalenza" sicula rispetto al nord la abbiamo! Nel rapporto contributi-erogazioni previdenziali,come si poteva

immaginare,battiamo il Nord.

05:35 Scritto in DeNARO | Link permanente | Commenti (2) | Manda

23/03/2008

Resurrezione

 8f226a07e7b9af7e585d9da847019269.jpg Chi ci segue da tempo, sa che ala Pasqua siamo soliti dedicare un'attenzione particolare  

Anche quest'anno torniamo sull'argomento per notare come l'Evento pasquale venga avvertito con un senso di velocità, di fretta,di stanchezza.

Niente che mi scuota dalla sfacciata indifferenza verso i "riti" che si ripetono da lustri, immutati e ritriti.

Sta aumentando probabilmente il tasso di asocialità personale.

Preferisco ricordare i "miei" di riti, almeno sono arricchiti dai brandelli di memoria personali.

Nella tradizione reiterata narese non ci si accorge della anomalia collettiva del rito del giovedì notte che stride 

contro ogni riferimento evangelico e rappresentativo.

Il "Cristo morto" viene traslato dalla Chiesa di S.Nicolò di Bari nella notte del giovedì in processione sino al Calvario, 

all'interno della camera ardente dove rimane, vegliato dai confratelli, sino all'ora della crocifissione del venerdi'.

0eed41f72340cadac50e8e26b48e25a2.jpgUna sorta di "umanizzazione" del Cristo che,prima del gran passo finale,riceve le premure dei familiari. Si antepone cronologicamente l'evento rappresentativo della morte e si socializza la veglia al calvario come nell'ordinario evolversi delle vicende umane.

Il pomeriggio del Venerdì viene portato in Piazza Roma il simulacro dell'Addolorata con il tradizionale "fazzolettino" bianco in mano (altra forma di umanizzazione) e l'urna funebre al seguito.

 A sera,parte la triste processione del Cristo nell'urna, seguito dall'Addolorata, per il ritorno nella Chiesa di S.Nicolò di Bari.

Il Sabato regna una calma piatta nei riti ed aumenta il movimento delle macellerie; gli eventi comuni riprendono la

sera con la veglia ed il magico "marchingegno" di S.Erasmo  durante la "Risuortita" in Chiesa.

Oggi,Pasqua è tutta un'altra (identica) musica.

Si,ma che tradizioni sarebbero se cambiassero spesso....?

Giusto. Le tradizioni sono l'anima di una comunità e vanno mantenute. E' proprio questo il punto.

La varietà,in passato,derivava non dal verificarsi degli eventi che erano e sono sempre gli stessi ma dalle modalità con

cui i naresi li attuavano,li organizzvano,davano loro forma, di come coinvolgevano il pubblico con le "recite" in teatro, in

piazza,a sant'Agostino,al Calvario,al Viale Umberto.

Si impone  -a questo punto-ricordare il grande Lillo Gueli Alletti,padre di ogni arte teatrale popolare narese.

Scomparso lui, si è spenta ogni rappresentazione sacra  narese.

 Oggi "A Sguondru" in via Dante,la benedizione delle campagna al Carmine,il bis a S.Erasmo chiuderanno i riti naresi

mentre a casa si preparano le "teglie al forno" per la "scampagnata" di domani.

  e575d2579c611b5263a5679c1c35e2ef.jpgMoltissima gente affolla l'evento dell'incontro tra il Cristo risorto e la Madonna che,abilmente svelata dal manto nero, viene fatta "correre" verso il Figlio ,anche lui in corsa verso la Madre, all'interno di un quadrato ricavato tra la folla plaudente.

Ammetto che da narese subisco il fascino della tradizione ma non riesco ad evitare di sorridere ogni volta che mi è capitato di assistervi. Non trovo plausibili spiegazioni a quella "corsa" che spettacolarizza solo un'ansia umana e non si aggancia a nessun riferimento del "racconto" cristiano. Ma,si sa, il popolo trasfigura i fatti sulla base delle proprie reminiscenze,del proprio vissuto collettivo. Il senso di tutti i riti pasquali naresi, come accade anche altrove, è quello della "purificazione" sociale.

Si chiude il ciclo invernale, si passa a quello della bella stagione, rinnovati e "risorti" per i nuovi impegni e le immancabili fatiche che ci attendono.

Ma,questo è il punto, a forza di purificazioni, Naro  è diventato pelle ed ossa,si è ridotta al lumicino.

Se continua questo stillicidio di abbandoni bisognerà cercare altrove gli spettatori ai riti  della Pasqua.

Un'agonia lenta ed inesorabile che farebbe preludere ad una imminente resurrezione di cui ,però, non si leggono i segni

nè,quel che è grave, la volontà diffusa.

75e9840890141e07845eb10e57f91bbb.jpeg

 

04:20 Scritto in DeNARO | Link permanente | Commenti (2) | Manda

19/03/2008

Viva la rai...

2a1485dccf054db7dae42156c81d86ce.jpg   Ci si è riempita la bocca in sede di finanziaria 2008 con il "succulento" argomento dell'abolizione

del canone tv. "Magnifico",  non pagheremo piu' la tassa televisiva, qualcuno avrà pensato o

sognato...   Va subito precisato che il beneficio spetta solo agli ultra75enni, percettori di pensione

"minima".

Già questo limite rende di una pochezza stomachevole la natura di "beneficio".

75 anni e -per giunta- pensionati al minimo, sono due requisiti non certamente di vasta platea.

Ne deriva una ristretta soglia di accesso ed un insignificante risparmio di spesa per i cittadini.

Il "beneficio", peraltro, appare sguarnito di ragionevolezza e di logica sia perchè fissa in modo secco l'età beneficiata senza uno scaglione, sia perchè esclude categorie che,a parita' di condizioni, non ne potranno usufruire.

Perché il pensionato "minimo" puo' ed il disoccupato (senza reddito alcuno) non puo' avvalersene?

Se lo scopo era quello di favorire i percettori di redditi bassi, occoreva includere anche i disoccupati o chiunque si trovasse in tale status a prescindere dall'eta'.

825bec837781f3f502e5a391b1614177.jpgSe,invece, lo scopo era quello di privilegiare i cittadini "anziani",  perchè limitare ai post75enni con pensione minima tale privilegio?

Come se non bastasse, il "favore" pare che scatti solo per il televisore sito nella prima casa, non per quello della seconda casa e delle successive.

Questo passo svela meglio la "mente" del lungimirante legislatore in quanto ci consente di capire come, in realtà, non si tende a lenire l'impossidenza perchè altrimenti non avrebbe senso abbattere il canone al solo televisore collocato nella sola prima casa del pensionato minimo, pretendendone,al contempo,il pagamento per gli altri appareecchi televisivi situati nelle seconde e terze case dello stesso pensionato (come faccia a rimanere al minino tale pensionato con due o tre case non riesco a capirlo...)

Questo, almeno, rende chiaro che non è la lotta alla povertà lo scopo dell'estensore "anticanone" .

Altrimenti non si ridurrebbero selettivamente le tasse a gente che ha più di una casa.

E allora?

Allora  deve convenirsi con Renato Zero e gridare "Viva la Rai...."

"Paghiamo allora questo abbonamento
Per mantenerli in salute e in sentimento…"

Allora  la volontà che si puo' presumere era quella di attirare simpatie in fasce di popolazione con una mossa che indubbiamente fa un bell'effetto a dirsi  ma che comporta insignificanti risultati nella sostanziale contabilità pratica.

Buon divertimento

 

05:00 Scritto in WEB | Link permanente | Commenti (0) | Manda

14/03/2008

"Gli eletti"

 9fba77124ba98b5e3bc1fc5057ce40df.gif A proposito di elezioni,curioso ricordare come, agli inizi del 1861, i piemontesi indissero le elezioni in tutto il nuovo Regno

d'Italia con le regole previste nel regno sabaudo.

I numeri,come al solito, parlano piu' di ogni parola.

Aventi diritto al voto: 418.695 su 21 milioni.

Votanti: 239.583.

Nell'ex-regno delle Due Sicilie, aventi diritto al voto: 129.700.

Votanti 87.000 pari all'1% della popolazione.

Vennero eletti fra gli altri: 85 nobili, 28 alti ufficiali, 72 avvocati, 52 liberi professionisti o docenti universitari.

 

04:00 Scritto in WEB | Link permanente | Commenti (0) | Manda

12/03/2008

Illis temporibus...

CRONICA

LXIX

Di certe leggi che fece in Roma Lodovico di Baviera sì come imperadore.


Negli anni di Cristo MCCCXXVIII, a dì XIIII del mese d'aprile, Lodovico di Baviera, il quale si facea chiamare imperadore e re de' Romani, congregato parlamento nella piazza dinanzi a Santo Pietro in Roma, ove avea grandi pergami in su i gradi de la detta chiesa, dove stava il detto Lodovico parato come imperadore, acompagnato di molti cherici e parlati e religiosi romani, e altri di sua setta che l'aveano seguito, e di molti giudici e avogadi, in presenza del popolo di Roma fece pubblicare e confermò le 'nfrascritte nuove leggi per lui nuovamente fatte, la sustanzia in brieve de le quali è questa:

che qualunque Cristiano fosse trovato in eresia contro a Dio e contra a la 'mperiale maestà, che secondo ch'è anticamente per le leggi, dovesse essere morto, così confermò che fosse; e di ciò potesse essere giudicato e sentenziato per ciascuno giudice competente, o fosse stato richesto o non richesto; incontanente trovato in quello peccato dell'eretica pravità o de la lesa maestà, fosse e dovesse essere morto, nonostante le leggi fatte per gli predecessori suoi, le quali negli altri casi rimanessono in loro fermezza.

E questa legge volle s'intenda a le cose passate e a le presenti, e a quelle che fossono pendenti, e che debbono avenire. Ancora fece comandare che ciascuno notaio dovesse mettere in ciascuna carta ch'egli facesse, posti gli anni Domini, e indizione, e il dì: "Fatta al tempo dell'eccellente e magnifico domino nostro Lodovico imperadore de' Romani, anno suo etc.", e che altrimenti non valesse la carta.

Item, che ciascuno si guardasse di dare aiuto o consiglio ad alcuno ribello o contumace del sacro imperadore o del popolo di Roma, sotto la pena de' suoi beni, e che piacesse a la sua corte. Queste leggi furono pensatamente fatte e ordinate per lo detto Bavero e per lo suo maculato consiglio a fine che sotto queste volle partorire lo suo iniquo e pravo intendimento contra papa Giovanni e la diritta Chiesa, come apresso faremo menzione.

Giovanni Villani
(nd-1348)
 

06:20 Scritto in WEB | Link permanente | Commenti (0) | Manda

Il piccolo Nicolas

Domenica prossima, 16 marzo, dovrbbe rientrare a Canicattì il piccolo Nicolas, il bambino di 7 anni affetto da una rara malattia.

Nicolas da qualche giorno si trova ricoverato presso il centro specializzato di New York dove i medici lo stanno sottoponendo ad una serie di accertamenti prima di effettuare l'intervento chirurgico vero e proprio.

  I medici statunitensi avrebbero anche ottimizzato la cura farmacologia che gli era stata prescritta in Italia.

Nicolas si trova negli Stati Uniti insieme ai suoi genitori Angelo ed Antonietta, mentre il fratellino è rimasto in città ospite degli zii. Intanto -si apprende- sino ad oggi sono già stati raccolti circa centomila euro ma appare ancora lontana la strada per arrivare alla somma di 300 mila euro, necessaria per l'intervento chirurgico.

Una riflessione per passare all'azione concreta. Un modo certamente coraggioso e diverso in coincidenza con la ricorrenza pasquale imminente. 

Per approfondire 

05:50 Scritto in DINTORNI | Link permanente | Commenti (0) | Manda

08/03/2008

"La zona grigia"

Al Castello medievale di Naro è stato presentato il libro “La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia” di Nino Amadore, giornalista de “Il Sole 24 Ore”.
La presentazione del libro, organizzata dall’Assostampa e patrocinata dal comune di Naro, ha visto la presenza degli alunni dell'Istituto Tecnico Commerciale “Gino Zappa” e dei  rappresentanti del parlamentino della legalità istituito presso lo stesso ITC di Naro. 
I lavori, introdotti dal vice segretario Assostampa Enzo Gallo, sono stati coordinati dal segretario provinciale del sindacato Nino Randisi. Tra gli altri, presenti il  sindaco  di Naro Brandara, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti Franco Nicastro, il presidente dell' Unione degli Industriali, Giuseppe Catanzaro, il giornalista Franco Castaldo e lo stesso Nino Amadore. 

6586f35d2968955acf3676945e2d825d.jpg

 

 

 

05:33 Scritto in DeNARO | Link permanente | Commenti (2) | Manda

Passaparola

 
 

05:29 Scritto in WEB | Link permanente | Commenti (0) | Manda

05/03/2008

"Pizzo free"

 Sembra di scrivere argomenti riguardanti l'archeologia della civiltà ma, in alcune "lande" siciliane ancora si continua a parlare di pizzo come di un evento "naturale", di un costo fisso imprenditoriale del quale non si possa prescindere.

Inconcepibile ed assurda l'idea di dover pagare qualcosa a qualcuno contro la propria volontà in cambio di nulla -o meglio- per pagarsi l'incolumità personale o l'integrità patrimoniale.

Eppure la prepotenza della bestia umana arriva a concepire e realizzare siffatte condotte poste in essere dagli estortori  che succhiano il sangue d'impresa utilizzando modi illegali.

Ecco perchè sono stati evidenziati come segnali importanti quelli posti in essere da taluni imprenditori,da Organi istituzionali, da associazioni, mirati tutti a sottolineare non solo l'antigiuridicità del pizzo ma la inattualità culturale di esso anche  nella gattopardesca Sicilia.

Alimenta questa scia innovativa, caratterizzata dalla assoluta positività anche culturale, l'iniziativa dei giovani di "Addio pizzo" di Palermo che hanno tirato dal cilindro di idee geniali anche quella del negozio certificato come "pizzo free".

Dell'iniziativa si occupa anche un quotidiano nazionale in questa pagina.

 

23cd67da22b8e8f9c28f222cde6f685c.jpg

05:45 Scritto in DINTORNI | Link permanente | Commenti (0) | Manda

04/03/2008

Naro in cronaca recente

1- E’ accusato di  avere provocato la morte di un ragazzo di Naro per overdose. Con questa accusa i carabinieri della Compagia di Licata hanno arrestato M.L.C. 35 anni di Canicattì con precedenti penali per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo, secondo la ricostruzione effettuata dai militari, avrebbe ceduto all’inizio del mese della droga tagliata male a due ragazzi di Naro. Dopo essersi iniettata la dose, uno dei due giovani si sarebbe sentito male e durante la notte ne è poi sopraggiunto il decesso. L’altro amico che si trovava con lui invece è riuscito a salvarsi facendo poi il nome ai militari dello spacciatore che gli aveva ceduto la droga. Da qui l’arresto del canicattinese il quale, nel corso di una perquisizione all’interno della sua abitazione,  è stato trovato in possesso di 30 grammi tra eroina e cocaina. Adesso il canicattinese si trova rinchiuso in carcere ad Agrigento.

2- Intimidazione ai danni di un impiegato di un istituto bancario di Naro. Ignoti hanno dato alle fiamme la sua Fiat Stilo che si trovava parcheggiata in strada. Sull'episodio indagano i carabinieri della locale stazione ed i colleghi della Compagnia di Licata.

06:25 Scritto in DeNARO | Link permanente | Commenti (0) | Manda