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27/04/2008

Circolare,prego...!

Circolazione fulgida e fulgente.

1532c8be1067a83c219bd8f3e06d031c.jpg Dio non voglia che qualcuno scenda in strada anche col vespino perchè appena mettono il naso fuori quei pochi residenti che ancora stanziano in locale, tutto diventa caotico.

Le trombe dell'apocalisse toccano il culmine,poi, nei periodi fatidici di rientro degli emigrati che "rimpiazzano" il paesello anche con ferraglie nuove (o quasi) mostrate come trofei di guerra.

La nuova linfa di fischietti di recente immessa per le strade di Naro è sicuramente visibile, gli effetti ancòra un po' meno.

Meno fischietti e piu'  azione valgono a fronteggiare situazioni emergenziali di punta,specie nei siti a transito elevato.

Incrocio via Diaz-Viale Umberto: uno snodo cruciale che NON si è voluto mai risolvere  adeguatamente.Ci si provò una volta seriamente con una rotonda,ma i naresi preferiscono la "quadrata",non la "rotonda".

Tra negozi,garages,esercizi e pedoni spesso diventa una bolgia.

Incrocio Via Ponticello-Via Rotabile Agrigento: una disperazione per tutti. Sosta selvaggia, negozi ad alto traffico,curva,malvezzo locale a posteggiare sopra il bancone del negozio per non fare molta strada a piedi ed il risultato -spesso- è il blocco della circolazione.

Via "Salita","scorciatoia"  per/da Canicattì: Passare è come vincere un terno a lotto.Sosta primordiale,mancanza di continua vigilanza,strada stretta,incrocio con Via Archeologica.prossimità con  snodo San Biagio  e dil risultato ,spesso è la paralisi circolatoria.

La sosta in Via dante: nei pressi delle elementari, sotto il pal.Borsellino,nei pressi della medie Specchi, come una colite spastica per lo scorrere del traffico.Di fatto, vanificano il senso unico della strada che dovrebbe consentire una fluida circolazione.

San Biagio-incrocio: tallone d'Achille per il traffico urbano.Tra bar,birre,barre e burle spesso è nel caos;basta poco: un "cuomu si'?..." tra due comunicatori d'auto e tutto si ferma...

Corso Vittorio Emanuele:Il budello stitico del traffico cittadino. Qualche vettura postmoderna ha difficoltà di transito di suo,figuriamoci se poi qualche furbetto dei quartierini storici posteggia male o espone merce dal negozio...

 Piazza Crispi:Comincia ad annaspare pur nella sua generosità di capienza.

A prescindere da quell'intelligente palo posto proprio al centro dello spazio fruibile, si aggiunge il "baracchino" muto del Comune che sottrae,per ora, solo mq inutili; posteggio mezzi pesanti,ristrutturazione stazione di rifornimento,assenza di segnaletica orizzontale che disciplino gli accessi alla piazza che,in pratica (ed in teoria) puo' essere imboccata da qualunque cm. di spazio per chi proviene da Vai Diaz e Rotagrigento.Molto utilizzata ed utile andrebbe regolamentata con spazi ad hoc.

 

 

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26/04/2008

Frozen fulgen

Persone come ibernate, per 3 minuti di fila, sotto lo sguardo stupito dei passanti. Dopo New York, Londra e Roma anche in Italia, a Milano, si è sparso il Frozen Action, una nuova moda che sta invadendo le metropoli di tutto il mondo. E' andato in scena il Flash Mob, un'adunata di persone per compiere un gesto collettivo che non ha alcun senso, se non quello di rompere la quotidianità. Tutto è stato organizzato grazie a un passaparola via Internet. Al segnale di una tromba da stadio, i flashmobbers si sono bloccati, in una sorta di '1, 2, 3 stella!' collettivo: c'era chi stava per accendersi una sigaretta e chi stava baciando la sua dolce metà, una ciclista ha addirittura simulato una caduta. Allo scoccare dei 3 minuti un fragoroso applauso ha scongelato l'atmosfera e i partecipanti si sono dispersi.

L'idiozia del momento mi richiama la metafora della continua frozen action in cui la mia Naro sembra caduta da diversi anni a questa parte.

Un colpo di freeze che la ha impallinata,secca e stecchita, su una sedia del tempo,senza visioni di prossima uscita.

Non che manchi chi tenti di sgrullarla ma è impresa titanica,disperata.

Una sorta di circolo vizioso "reverse" la fa scivolare sempre indietro.

Statica economicamente,poco proclive al consumo,perde colpi costantemente.

Il guaio è che "naufragar m'è dolce in questo mare.." 

 

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24/04/2008

Le nebbie ottiche

24  Aprile 2008. Naro,nonostante tutto e tutti, ancòra senza servizio a fibre ottiche.

L'impegno di quanti si sono attivati,anche con passione, per far decollare il servizio  è rimasto frustrato da qualcosa che dovrà pur avere una sua spiegazione convincente se riesce a paralizzare una comunità ( e tante altre nella stessa condizione) lasciandola nel medioevo informatico.

In tante occasioni abbiamo scritto e lamentato  delle problematiche connesse con l'adsl, ma le argomentazioni di quanti ci hanno rassicurato che era ormai questione di poco ci hanno convinto che,in effetti, la soluzione era ad un tiro di schioppo.

Il tempo passa e spazza le speranze; ogni giorno ci si accorge di quanto vergognosa sia la situazione digitale di quei comuni ancòra non "adslizzati" .

Lavorare in analogico col modem è come pretendere di andare sulla luna con i pattini.

Ad aggravare la situazione ci si mettono pure i developer's che mettono in rete sempre piu' risorse fruibili solo con linea

telefonica veloce.

Ed allora si rimane fuori,out,tagliati da tante possibilità di lavoro,di aggiornamento,di crescita.

Non c'è dubbio che la qualità della vita  ne risente,rimane intaccata.

Sono finite da poco le elezioni e gli eletti si staranno ancora leccando i baffi per la vittoria.

Tra una leccata e l'altra sarebbe auspicabile che si ponessero e -soprattutto- risolvessero il problema delle piccole

comunità malmenate dal digital divide,tra cui Naro.

Disgraziàti sino in fondo e da sempre quelli del Sud, costretti a pedalare sul tandem guidato da altri che scelgono

velocità e direzione.

Possibile che i politici,specie quelli neo eletti, non trovino il tempo per indignarsi per la situazione in cui versa il Sud e

non facciano sussultare il palazzo per alleviare il divario con il centro nord...?

Possibile,possibile.

Ahinoi! 

06:10 Scritto in DeNARO | Link permanente | Commenti (0) | Manda

Elezioni 08,i 18 "esteri"

I 18 eletti alla Circoscrizione Estero.

EUROPA

CAMERA

Laura Garavini (Pd)
Franco Narducci (Pd)
Gianni, Farina (Pd)
Aldo Di Biagio (Pdl)
Guglielmo Picchi (Pdl)
Antonio Razzi (Idv)

SENATO
Claudio Micheloni (Pd)
Nicola Paolo Di Girolamo (Pdl)

SUD AMERICA

CAMERA
Ricardo Merlo (Maie)
Fabio Porta (Pd)
Giuseppe Angeli (Pdl)

SENATO
Esteban Juan Caselli (Pdl)
Mirella Giai (Maie)

CENTRO E NORD AMERICA

CAMERA
Gino Bucchino (Pd)
Amato Berardi (Pdl)

SENATO
Basilio Giordano (Pdl)

AFRICA ASIA E OCEANIA


CAMERA
Marco Fedi (Pd)

SENATO
Nino Randazzo (Pd)

05:56 Link permanente | Commenti (0) | Manda

22/04/2008

Fiaccola di "pace"

Le immagini costituite dal passaggio della fiaccola olimpica di Pechino 2008 in giro per il mondo, fra pestaggi a sangue dei contestatori, a Londra,Parigi,San Francisco, non hanno nulla a che fare con lo sport, non si fanno portatrici di valori culturali e sportivi, ma semplicemente dimostrano l’assoluta vacuità di una manifestazione che esalta il business.
Mi domando quale senso abbia una manifestazione come quella olimpica, con giro del globo della fiaccola e sponsor,del tutto lontana da qualsiasi richiamo al genuino spirito olimpico.

 

07:12 Scritto in WEB | Link permanente | Commenti (2) | Manda

19/04/2008

Il niente

Pare un destino maledetto che accompagna la parabola eistenziale fulgente quella della scelta del niente.

Non so cosa determini siffatta scelta che comporta il gusto del non volere anzichè del volere ed appaga quel senso  interiore di  "niet" al diverso ed al nuovo che si pluralizza e diventa caratteristica comune.

Il riferimento ultimo (ma gli esempi potrebbero essere diversi) è al vuoto globale determinatosi dopo la querelle della rotonda all'incrocio tra piazza Roma ed il Viale Umberto I.

Per essere piu' precisi, le "grida" di dolore sollevatesi da piu' apparenti parti concernevano piu' l'opera statuaria allora collocata che la rotonda in sè,ma il "moto" di protesta coinvolse entrambe le cose.

A distanza di mesi ed in prossimità del Natale 07, si tolse la statua e l'arredo zampillante che conferiva un tocco  "cittadin", con l'ufficiale intento di collocarvi (come fu fatto) un albero di Natale. 

Natale è passato,Pasqua è nei ricordi e,tolto l'albero natalizio, si è lasciato in situ un piccolo "ramo" che rimarca il vuoto prima altrimenti occupato.

Nessuno ne parla piu', tutti appagati e soddisfatti. E' quasi tornata la normalità del preesistente ed i gattopardi sono acchetàti.

S'è chetato di colpo il moto interiore che fece scattare rimostranze e crociate sui pericoli, sull'obbrobrio,sull'inopportunità  della realizzazione e cos' via.

A distanza di tempo tutti ,anche i neofobi,hanno preso contezza della grade utilità della rotatoria in quel sito.

Quel che nessuno piu' rimarca è l'indecoro del vuoto non colmato dopo la rimozione dell'opera preesistente e del gruppo zampillante.

"No, meglio niente",dice un vocione prepotente discutendo,stuzzicato.

"No,meglio qualcosa che arredi la zona",replico.

Ma càpita talvolta che la piccola (e la grande storia) sia scritta dalla possanza della pre-potenza che pretermette anche l'ovvio, mirando, non tanto a raggiungere l'obbiettivo dichiarato, quanto quello occulto e celato che, non raramente, nulla o poco ha a che vedere con l'oggetto reale della contumelia.

Una ideuzza (azza) sull'obbiettivo reale della "abolizione della rotonda" mi frulla per la mente ma provo a rimuoverla perchè mi dico che talvolta divento piu' realista del re e,con i tempi che corrono, la monarchia è opportuno che resti solo nei libri di storia.

Ne riparleremo nella nostra magnifica valle paradisiaca.

By by

Calogero Zampillante

 

 

 

 

 

 

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18/04/2008

La vittoria di Conone...

Dopo che il re giudicò Tissaferne e ordinò di perseguitare gli Spartani con una guerra, affidò a Canone di scegliere chi volesse per amministrare il denaro. Conone sostenne che questa scelta non spettava a lui, ma al re stesso che doveva conoscere i suoi molto bene e lo persuase ad affidare l'incarico a Farnabazo. Di qui dopo essere stato coperto di grandi doni, fù mandato verso il mare ad ordinare ai Ciprioti,ai Fenici e alle altre popolazioni marittime di provvedere alle navi da guerra ed allestire la flotta, con l'aiuto di Farnabazo, così come aveva voluto egli stesso.

Quando cio fù annunciato agli Spartani, amministrarono non senza cura la faccenda, poiché ritenevano che una grande guerra si avvicinasse. Infatti vedevano che un comandante forte e saggio, che non potevano superare né per saggezza né per mezzi, stava per essere a capo delle truppe del re e combattere con loro. Con questa convizione allestirono una flotta poderosa e, con Pisandro al comando, si misero in marcia. Conone, assalito presso Cnido, mise in fuga questi con una grande battaglia. E con questa vittoria, non solo Atene, ma anche l'intera Grecia, che era stata sotto il potere degli Spartani, fù liberata. Conone andò ad Atene e si occupò della necessità di ricostruire le mura abbattute da Lisandro e donò ai suoi concittadini 50 talenti che aveva ricevuto da Farnabazo.

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17/04/2008

Le preferenze dei naresi

 

 Il voto dei Naresi

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15/04/2008

Ultimissima Naro

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Sbirciatine provvisorie

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13/04/2008

Twitter

Twitteriamo anche noi

    10:50 Scritto in WEB | Link permanente | Commenti (0) | Manda

    10/04/2008

    "Libertà vo cercando...."

    ...ch'è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta" 

     

    I giochi olimpici

    La fiaccola

    Antico stadion 

     

    Nel solco dello spirito puro della competizione olimpica

    "I popoli non dovrebbero mai avere paura del loro Governo"

     

    Lo sport fuori dalla politica. La politica fuori dallo sport.

    Poniti il problema 

    Soffio, in aggiunta, per spegnere la fiaccola olimpica.
    E tu? 
     
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    05:05 Scritto in WEB | Link permanente | Commenti (0) | Manda

    07/04/2008

    Ma quanto mi costi?

    Politica e costi

    Fra le tante cose che si possono fare per ridurre i costi della politica vi è quella che prevede la riduzione degli assessori nelle giunte comunali e provinciali. Il legislatore, per la verità, già al tempo in cui varò l’elezione diretta del Sindaco, si pose il problema dell’assessore, considerandolo un semplice collaboratore da nominare su base fiduciaria. Una sorta di tecnico che avrebbe dovuto aiutare il sindaco, unico responsabile politico di fronte agli elettori che lo hanno suffragato direttamente. Ma dopo i primi anni di sperimentazione i partiti politici, ripresisi dopo le bordate di tangentopoli, hanno rimesso le mani nella gestione della cosa pubblica locale, designando assessori con chiare connotazioni partitiche e con altrettanto chiare deficienze professionali. Ciò nonostante, la figura dell’assessore è rimasta ingombrante e sconsiderata dalle normative che nel tempo si sono occupate di enti locali. Vi siete mai chiesti perché gli assessori non firmano nulla?

    Semplice, perché non hanno alcun motivo di esistere se non in forma collegiale (cioè sottoforma di giunta). L’assessore è infatti “stritolato” dal Dirigente, a cui la legge demanda la gestione amministrativa dell’Ente, e dal sindaco, che oltre ad avere la legittimazione politica, firma una serie di atti di esclusiva competenza monocratica. Nemmeno è ipotizzabile che il sindaco possa delegare proprie competenze all’assessore. L’istituto della delega era, infatti, presente nell’ordinamento locale prima della riforma della legge 142/90, che non lo ha mai disciplinato. In quel sistema, la delega era legittima, perché la legge la prevedeva espressamente. Nell’attuale ordinamento, deleghe del sindaco agli assessori appaiono del tutto difformi al sistema di assestamento delle competenze degli organi di governo locali, introdotto dalla legge 81/93 (in Sicilia L.r. n.7/92) e confluito nel Testo Unico. La legge 81/93 ha, infatti modificato in modo rilevante i ruoli ed i reciproci rapporti tra sindaco, giunta ed assessori. D’altra parte, all’abrogazione definitiva delle norme antecedenti alla legge 142/90 che ammettevano la delega tra organi di governo locale, non ha mai fatto seguito la reintroduzione del potere di delega. Anzi, nel disegno di legge che poi condusse alla legge 81/93 era stata inizialmente inserita la delega del sindaco all’assessore, per poi essere espunta.
    Pertanto, una riduzione, anche traumatica, del numero degli assessori, non solo non darebbe all’occhio, ma risulterebbe salutare per le casse pubbliche del nostro Paese.

    Massimo Greco (liberamente)

    20:50 Scritto in DINTORNI | Link permanente | Commenti (0) | Manda

    Gocce nell'oceano...

    Al via il credito d’imposta per le assunzioni al sud

    Min. economia e finanze Dm 12.3.2008

    Il Ministero dell’Economia ha diffuso sul proprio sito internet il Decreto 12 marzo 2008 (in attesa di pubblicazione sulla G.U.) che da attuazione all’art. 2, cc. 539-547, L. 244/2007 che prevede la concessione per gli anni 2008, 2009 e 2010 di un credito d’imposta pari a 333 euro al mese a favore dei datori di lavoro che nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2008 incrementano il numero dei lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, nelle aree del Sud Italia ed in particolare nelle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.
    L’incentivo è invece di 416 euro se vengono assunte lavoratrici donne che rientrano nella definizione di lavoratore svantaggiato. Il beneficio viene concesso fino ad esaurimento scorte fissate in 200 milioni di euro l’anno per il 2008, 2009 e 2010.

     

    20:48 Scritto in WEB | Link permanente | Commenti (0) | Manda

    05/04/2008

    "Ohi vita,ohi vita mia..."

    Dal 2002 al 2007, soprattutto con il pretesto dell’euro, i lavoratori dipendenti in Italia hanno subito rincari per 137,4 miliardi di euro in tutti i settori della vita produttiva: dai servizi bancari a quelli assicurativi, dalla benzina al gas passando per i trasporti pubblici, le tariffe ferroviarie ed i rifiuti solidi urbani

    Ad aggravare la situazione ci hanno pensato i mutui a tasso indicizzato a carico del 91 per cento dei richiedenti, ossia 3,2 milioni di famiglie italiane.

    La situazione, soprattutto per i lavoratori dipendenti, i cui stipendi sono praticamente fermi mentre volano i prezzi dei generi di prima necessità, è diventata critica.

    In particolare, dal 2002 al 2007 l’Adusbef ha calcolato che ogni nucleo familiare a reddito fisso, a causa dei rincari, ha subito uno ’scippo’ pari a ben 7.700 euro!

    06:20 Scritto in DeNARO | Link permanente | Commenti (0) | Manda