17/08/2008
Fannullopoli in tv
Fonte LA7.it
10:35
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| Manda
12/08/2008
Ciuf ciuf
La stazione ferroviaria di Canicattì ha in progetto di potenziare i mezzi, introducendo il treno Minuetto (disegnato -come noto- da Giugiaro) che andrebbe a sostituire le ormai obsolete automotrici di vecchia generazione e ad incrementare il livello qualitativo del servizio offerto su tratte regionali ed interurbane.
Il locomotore in questione è in grado di trasportare fino a 345 passeggeri con una velocità massima di 160km/h (versione elettrica da Noi inesistente) e di 130km/h (versione diesel).
L’obiettivo dichiarata nel 2005 da trenitalia quando varò il modello, era quello di garantire, sulle tratte secondarie come sulle principali, un alto livello di comfort e prestazioni elevate: una nuova filosofia di viaggiare in treno che serve a stimolare la domanda anche nelle aree dove esso è meno utilizzato.
Nel ns. caso,il minuetto verrebbe utilizzato per collegare il territorio ad Agrigento in direzione Palermo, e a Caltanissetta, tratta diretta anche a Roma. Trenitalia -a quanto pare- pretende garanzie precise sul traffico passeggeri per ammortizzare il grosso investimento per la stazione ferroviaria di Canicattì.
Infatti, al di là del costo del veicolo che ammonta a circa 3 milioni di euro, la gestione del servizio per un mese richiederebbe dodici mila euro.
Apprendiamo dalla stampa che all'incontro con trenitaliasarebbero stati presenti i sindaci dei comuni dell'interland,attraversati da stazioni ferroviarie.E gli altri Sindaci degli altri comuni? I loro cittadini non pagherebbero pure per fruire del minuetto?
Tornando,comunque, al tema, notiamo che, se la pretesa di Trenitalia riportata dai media fosse esatta, saremmo in presenza del solito discorso arrogante di un quasi monopolista a partecipazione pubblica, il cui modello operativo peraltro, urta con le premesse logiche (dichiarate) dalla stessa azienda poste alla base dell'utilizzo originario del 'minuetto', finalizzato -appunto- a stimolare la domanda non a chiedre garanzie sulle preferenze dell'utenza.
Immaginate se lo stesso discorso fosse stato fatto dalla SAIS o dalla Cuffaro (le due società che gestiscono i collegamenti principali isolani su gomma). Apriti Cielo!
Logica e regola elementare di economia liberale vorrebbe che la società sia libera di intervenire sulla tratta ma, se lo fa', non puo' pretendere garanzia di utenza che soltanto la qualità e l'efficienza del servizio -oltre che la concorrenzialità con le altre imprese sul mercato- potranno assicurarle.
Si sarebbe di fronte ad un concetto illiberale,fuori dal mercato,assistenzialista.
Ricordate i rincari di Trenitalia per i treni di fascia alta?
Enel, Poste Italiane, Anas, Ferrovie Dello Stato, Alitalia, sono le più grandi aziende pubbliche italiane,dove pubbliche significa che possono intaccare i soldi delle tasche di tutti gli italiani in caso di deficit.
Sui costi a carico di tutti ed a beneficio dei pochi manager ed amministratori che dovevano risolvere i loro problemi di tali enti, funzionanti a soldi pubblici, chiamiamo a testimone l'ottimo Report...!da seguire sino in fondo
Se il minuetto dovesse farci ballare la danza dei tarantolati ed imprecare per ulteriori balzelli,preferiamo rimanga la nostravecchia littorina a diesel (o magari il vecchio trenino a carbone) ma che nessuno emuli alitalia, a spese delle tasche di tutti.
Le tasche,ove non si fosse ancora capito, si sono rotte..e da tempo!
05:05
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| Manda
10/08/2008
Emorragie
Dei ventimila siciliani che ogni anno lasciano l’Isola per ragioni di lavoro, cinquemila sono neolaureati che non hanno trovato l’opportunità di esprimere e valorizzare le proprie capacità.
I Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia e l’assessore regionale alle Politiche sociali hanno raggiunto un accordo per tentare di fermare l’emorragia di risorse umane e per attivare un poderoso processo di sostegno ai giovani affinché diventino imprenditori trasformando idee e capacità in tante nuove piccole aziende.
Si mira a porre in essere azioni per “formare un’ondata di nuovi giovani imprenditori in Sicilia” avviando progetti comuni che consentano ai giovani siciliani di lanciarsi in proprie attività economiche, soprattutto nei settori più innovativi.
La sinergia sarà formalizzata a settembre con la firma di un protocollo d’intesa in occasione della prossima riunione del Comitato regionale dei Giovani imprenditori.
I progetti potranno contare sulle risorse dei programmi europei “Erasmus” attivati da Confindustria e su quelle dell’Accordo di programma quadro per le Politiche giovanili.
In particolare, saranno coinvolte le istituzioni pubbliche competenti e il mondo dell’impresa e del no profit in una grande azione di promozione della cultura d’impresa tramite orientamento, formazione, percorsi di accompagnamento e di sostegno alla creazione di aziende.
I settori prioritari saranno quelli dell’innovazione tecnologica, dell’ambiente e dei beni culturali, dell’utilizzo dei beni confiscati alla mafia, dell’internazionalizzazione.
05:45
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| Manda
08/08/2008
Fatti non fummo a viver come bruti...
La ristrettezze economiche generali in cui ci si dibatte ormai da tempo in Italia hanno messo in discussione anche i contributi (cosi' eufemisticamente chiamati) all'editoria.
Secondo le stime degli addetti ai lavori, all’appello mancano 176 milioni rispetto a un fabbisogno del settore calcolato in 589 milioni.Tale cifra era gia' stata ridotta dalla finanziaria del governo Prodi a 414 milioni ed ora viene ridotta anche dalle tabelle del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, a 387 per il 2009 e il 2010 e, in seguito, a 266 milioni. Apriti Cielo!
Proteste bipartizan da ogni lato... e latitudine....
Si è parlato di un attacco inaccettabile alla democrazia dell’informazione e alla libertà di stampa, di un ulteriore tentativo di cancellare il ‘diritto soggettivo’ (addirittura lo si colora come un DIRITTO SOGGETTIVO !) respinto dal parlamento per ben tre volte negli ultimi tre anni, con l’impegno unanime delle forze sia di governo sia di opposizione....
Mettiamo da parte i bla bla degli interessati alle appetittose ed appetibili prebende pubbliche ed analizziamo meglio il problema avvalendoci dell'ottimo Report (trasmissione tv di Rai3)
Se qualcuno ancora non avesse afferrato bene i termini economici del problema ed è di stomaco forte, puo' colmare la sua lacuna sull'argomento esaminando i dati che interessano -aggiornati al maggio 2008- pubblicati dalla Presidenza del Consiglio.
Comunque la pensiate politicamente, indignateVi.
Comunque vi sentiate coloràti in politica,vomitate.
Ovunque siate arrabbiateVi,protestate,battete i pugni,batteteVi per cancellare questo sgorbio di normativa che consente di sperperare il denaro pubblico in cosi' vergognoso modo. 
Altro che caste.... quella della stampa è insuperabile!
Vero è che fatti non fummo "a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza" ma il Sommo Poeta,di certo, non intendeva dire che la 'conoscenza' doveva acquisirsi con i soldi degli altri... e con "cotanta tosta" ..faccia!
Ma non finisce qui'...
Ci sono anche quelli che -sempre gentilmente- vengono chiamati 'contributi indiretti': credito agevolato, credito d’imposta e agevolazioni tariffarie, destinati ai grandi giornali (Sole 24 Ore, Corriere della Sera) per le agevolazioni postali.
Tutto cio' senza considerare che i giornali "sovvenzionati" percepiscono anche i corrispettivi pubblicitari degli inserzionisti pubblicitari e ,guarda caso, anche quelli del prezzo del giornale nelle edicole, estrapolato dalle tasche di quei cittadini al cui servizio (?) dicono di lavorare.
C'è un limite a tutto,anche all'indecenza.
09:05
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| Manda
06/08/2008
Màrhhaba Qabus Bin Said
Lo sceicco Qabus Bin Said è venuto in vacanza a Palermo "solo" con il suo panfilo reale da 155 metri, un'unità d'appoggio di 136 metri, uno jet privato, un elicottero, 800 persone, 2 Limousine, 24 Mercedes, 190 camere in 3 alberghi di lusso.
Qabus Bin Said è lo sceicco sovrano dell'Oman,Stato poco più piccolo dell'Italia, situato sul Golfo Persico e ricchissimo di storia e soprattutto di petrolio.
Sua altezza ha un patrimonio personale stimato in mezzo miliardo di dollari, aha una ama di munifico benefattore della quale ha dato prova nella sua recente vacanza a Bari dove ha distribuito rolex d'oro e mance a molti zeri.
Liberatosi dal controllo portoghese, l’Oman divenne un sultanato indipendente nel 1648. Nella prima metà del XIX secolo, era lo stato più potente della penisola araba. Nel 1861 l’Oman, che comprendeva anche Zanzibar, fu diviso per eredità dinastica nei due sultanati indipendenti di Mascate e di Zanzibar. Nel 1913 le tribù dell’interno costituirono l’imamato di Oman, con capitale Nazwa, che nel 1920 si riunì con Mascate per costituire il sultanato di Oman e Mascate.
Nel 1954 l’imamato interno operò una nuova secessione, riassorbita nel 1959. Nel 1970 il paese tornò a chiamarsi Oman.
Molto gettonato dall'utenza turitica italiana, Oman rappresenta una meta ambita per chi vuole addentrarsi nella cultura araba con una certa prudenza e tranquillita'.
l Sultanato di Oman è una terra antica, sia per la sua conformazione geologica quanto che per eredità culturale.
La scoperta di siti archeologici databili tra 6000 e 4000 anni a.C. fanno della omanita una civiltà contemporanea a quella mesopotamica. Grande attaccamento alle tradizioni, fierezza, ospitalità, rispetto per gli stranieri, solidi legami dei clan familiari caratterizzano il popolo omanita e sintetizzano l’essenza stessa dell’Arabia.
Storia e leggenda hanno confini imprecisi e così Sinbad il marinaio e la città perduta di Ubar – una sorta di Atlantide del deserto – sono ad un tempo realtà e fantasia, elementi che – nei secoli – hanno sempre acceso l’immaginazione dei più intrepidi viaggiatori.
Anche il paesaggio ha qualcosa di fantastico e irreale: a nord le montagne dell’Hajar incantano per la loro severa bellezza, per i colori delle rocce, per le brusche scarpate che s’inabissano nell’oceano, così che le spiagge appaiono ancora più invitanti, più languide, in un contesto naturale così imperioso, dove castelli e fortezze disseminati un po’ ovunque ne accentuano i caratteri forti.
A sud il deserto, con le reminiscenze delle carovane sulla “via dell’incenso”, uno dei tesori d’Arabia, e – ancora più a sud – il Dhofar, il giardino del sultanato, con la sua vegetazione rigogliosa.
Sceso dal suo jet, con l'elicottero andrà sul suo panfilo (il secondo al mondo in lunghezza, costato circa 500 milioni di dollari) ormeggiato al Porto del capoluogo siciliano con l'imbarcazione d'appoggio.
Il team annovera complessivamente circa 800 persone che alloggeranno in parte sulle imbarcazioni e in parte in tre alberghi di lusso (190 camere prenotate complessivamente).Inutile dire che per il suo arrivo sono state prese misure straordinarie per garantire sicurezza e logistica adeguate all'evento.
La notizia,di per sè positiva per l'economia turistica isolana, si condisce di aspettative considerato che, lo scorso maggio, Il Sultano Said è stato in visita in Puglia per una settimana ed ha regalato alla citta' di Bari cinque milioni di euro; tre per finanziare borse di studio al Conservatorio e due per acquistare attrezzature mediche per il reparto di cardiochirurgia pediatrica del policlinico.
Aggiornamento dell'8 Agosto 08
Un regalo di 5,5 milioni di euro erogato dal Sultano dell'Oman alla città di Palermo.; un assegno di 2,5 milioni di euro è stato consegnato all'ospedale dei bambini "Di Cristina" di Palermo. Altri due milioni sono stati dati al Telefono Azzurro e un altro milione al conservatorio "Bellini" di Palermo.
Il denaro donato da Quabus Bin Said all'ospedale Di Cristina sarà utilizzato per comprare nuove strumentazioni e per il rinnovo delle infrastrutture. La notizia è stata confermata dall'ufficio stampa del nosocomio.
Sul panfilo del capo di Stato omanita stasera dovrebbero salire, per una cena di gala, il governatore, Raffaele Lombardo, il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, il presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti. Invitati anche i responsabili di capitaneria di porto, autorità portuale, dogana, guardia di finanza, questore e prefetto. Gli invitati sono tutti uomini.
"Ho ricevuto l'invito, ci andrò", ha detto Cascio, durante la cerimonia di consegnata del ventaglio, rispondendo ai giornalisti. L'invito è stato fatto direttamente dal sultano e consegnato tramite l'ambasciatore. Il capo di Stato è a Palermo da martedì scorso e alloggia nel suo panfilo ancorato nel porto di Palermo insieme ad una nave di appoggio con elicottero.

03:55
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| Manda
04/08/2008
Silenzio dentro
Cibo per l'anima...
14:15
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| Manda
17/06/2008
Non cancellare
Ci sono eventi che, con il passar del tempo, tentano a transitare nella soffitta scura e polverosa del ns.cervello,a meno chè l'interessato,ogni tanto,non passi la ramazza,non apra la finesta e faccia entrare aria pulita e luce.
Quello che segue appartiene a tale categoria: un fatto di tanti anni fà, emblematico, triste,da non dimenticare.
Enzo Tortora nacque a Genova nel 1928 e, dopo aver passato il periodo universitario nella sua città natale - dove realizza alcuni spettacoli con Paolo Villaggio - si trasferi' a Roma. Fu assunto in Rai a ventitré anni per condurre il radiofonico Campanile d'oro. Nel 1956 il suo debutto in video: con Silvana Pampanini in Primo applauso. Dopo Telematch, è Campanile sera di Mike Bongiorno a lanciarlo come conduttore. Curando i collegamenti con i paesi dell'Italia settentrionale, Tortora ha l'occasione di legare con il mondo della provincia. Per un contrasto con i dirigenti della Rai ripara in Svizzera, per presentare Terzo Grado. Al suo rientro, gli vengono affidate due trasmissioni: Il gambero e dal 1965 al 1969, la Domenica sportiva. Nuovo allontanamento: Enzo Tortora si ritrova a lavorare con alcune emittenti private e a collaborare con alcuni quotidiani. Dopo sette anni ritorna alla casa madre. Inizialmente accanto a Raffaella Carrà, in Accendiamo la lampada (1977), poi come signore di Portobello, un programma di vero successo con 26 milioni di telespettatori di media, il primo esempio di tv verità. Nel 1982 l'approdo a Retequattro, alla conduzione di Cipria.
Proprio nel giugno 1983 era impegnato con Pippo Baudo alla guida della rubrica elettorale Italia parla. Fu europarlamentare con i radicali (17 giugno 1984) per la difesa dei diritti umani. Enzo Tortora, giustamente è diventato un simbolo della malagiustizia. Muore a Milano nel 1988 dopo aver lanciato, pochi giorni prima, il suo grido d'accusa durante il programma di Giuliano Ferrara, Il testimone.
Era il 17 giugno del 1983. Stava per albeggiare quando la polizia irrompe nella stanza d'albergo di
Enzo Tortora per arrestarlo. A lla tv fu 'uno spettacolo mediatico', la visione di un personaggio noto con le manette ai polsi.
Inizia il calvario per il conduttore di 'portobello' e si apra una delle pagine piu' buie della giustizia italiana che,in tanti anni, è riuscita a collezionare un impressionante numero di 'errori giudiziari'.
Dal caso Tortora -opportunamente amplificato dai radicali di Pannella - vengono fuori la c.d. lege sulla responsabilità civile dei magistrati e si pone il seme per quella che poi sarà la legge 'Pinto'.
Bazzecole, in confrono ai danni che crea il carcere ingiusto.
Eppure, per molti ancora il problema non si pone. Se non si è toccati direttamente dagli ingranaggi terribili della giustizia non si immaginano le proporzioni della questione.
Fino a quando certe cose succedono agli altri, si parla, si sproloquia ma non si percepiscono i guasti -spesso irreversibili- che il carcere ingiusto e l'errore giudiziario sono capaci di arrecare ad ogni persona.
Ma la storia di Tortora non è stata inutile, anche se non è riuscita a far imbestialire la gente comune.
Molti,per vero, non la conoscono,altri non la immaginano neppure. Chi crede di conoscerla, abbia la compiacenza di dare uno sguardo ad un libro di Vittorio Pezzuto, “Applausi e sputi” e si rendera' conto di quanto ci sia ancora da conoscere.
Il 17 settembre 1985 il processo arriva alal prima conclusione già immaginata da tanti: Enzo Tortora è condannato a dieci anni di reclusione,perche' ritenuto colpevole per fatti di camorra e di cocaina. Il volumetto di Pezzuto fa rivivere il dibattimento e rivede le udienze. Leggendo vi verrà la nausea che aumeterà man mano che andrete avanti allorchè saprete dei destini riservati ai protagonisti, nel bene e nel male, della vicenda.
Il Parlamento europeo respinge, all’unanimità, la richiesta di procedere contro Tortora, divenuto parlamentare, per oltraggio contro un magistrato. In udienza di lui avevano detto che era stato eletto con i voti della camorra.
'E’ un’indecenza', grida Tortora. Chiesero di processarlo ed il Parlamento, più che giustamente, osservò che l’offeso era il parlamentare, non certo il magistrato. Il 31 dicembre 1985 Tortora si dimette da parlamentare, rinuncia all’immunità e va agli arresti domiciliari. E' categorico: consapevole della sua innocenza, vuole che venga riconosciuta l’innocenza da uomo comune.
Il 15 settembre 1986 Tortora viene assolto.La Corte d’Appello sentenzia non solo la sua piena innocenza, ma chiarisce che la condanna precedente è da attribuirsi a dichiarazioni di pentiti che parlavano solo per avere in cambio qualche cosa. Più che una sentenza d’assoluzione per Tortora, è una sentenza di condanna per magistrati e giudici di primo grado. Il 20 febbraio 1987 Tortora torna in televisione, ri-comincia Portobello con la una citazione “Dove eravamo rimasti …”. Il 17 giugno 1987, ancora lo stesso giorno, la Cassazione sancisce l’assoluzione definitiva.
Ma -come si sa- i fatti non hanno un lieto fine. L'uomo Tortora, violentato dal sistema, ha conservato la lucidità della mente, ma ha perso quasi tutto il resto.
Il 18 maggio del 1988 Enzo muore, come un guerriero vittorioso in battaglia che ha lasciato sul campo troppo sangue.
Ci ha consegnato pesanti fardelli che non in tanti hanno preso in carico.
La giustzia continua ancora a produrre errori anche se va osservato come in un sistema giudiziario puo' succedere che ci sia una sentenza ingiusta; è una patologia ìnormale'. Non puo',invece, ipotizzarsi un processo ingiusto.
Non si puo' far dipendere la sorte giudiiziaria di nessuno dalle parole,solo quelle, di 'pentiti' interessati, a gettone.
In proposito,come sottolinea l'estensore, va ricordata come il Giudice Falcone non volle assolutamente far dipendere il suo giudizio processuale dalle parole di un pentito e,per questo, fu -in vita - isolato, diffamato, additato in tv come colluso con la mafia.
Con il caso Tortora la giustizia italiana fa un salto indietro di qualche secolo, arrecando danni -oltre che allo stesso Tortora- anche al sistema giudiziario nel suo insieme
Il presentatore televisivo viene tenuto in carcere per 7 mesi, ottenendo appena tre colloqui con i suoi inquirenti. Gli indizi che lo accusavano erano debolissimi, quasi nulli: oltre alle parole dei "pentiti", soltanto un’agendina trovata nell’abitazione di un camorrista; un nome scritto a penna e un numero telefonico.
Solo dopo lungo tempo si saprà che quel nome non era "Tortora", ma "Tortosa" e che il recapito del telefono non era quello del presentatore.
Vicende come quella che ha portato in carcere Enzo Tortora possono accadere a chiunque. E questo mi fa paura.
E. Biagi,lettera al Presidente della Repubblica.
04:00
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| Manda
28/05/2008
Semplificare
04:10
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| Manda
17/05/2008
Credito fiscale assunzioni anche in Sicilia
Dal 16 maggio 2008 è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, il modello IAL da utilizzare per la richiesta di attribuzione del credito d’imposta previsto dalla Finanziaria 2008.
Il credito d’imposta spetta ai datori di lavoro che, tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2008, incrementano il numero di lavoratori con contratto a tempo indeterminato.
per beneficiare dell’agevolazione le assunzioni devono essere effettate nelle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise. Il credito è riconosciuto per gli anni 2008, 2009 e 2010 e spetta in via generale nella misura pari a 333 euro per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese.L’istanza potrà essere presentata in via telematica a partire dalle ore 10 del 15 luglio 2008, utilizzando il prodotto di gestione denominato “CREDITOASSUNZIONI”, reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate a partire dal prossimo 3 luglio 2008.
15:41
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| Manda
14/05/2008
Orrori ed errori
Ancora oggi,molti Stati fanno di tutto per averla ( o mantenerla)!
La lezione non è stata capita,purtroppo.
Come ignorare la tragedia immane,le vite spezzate,gli orrori,le devastazioni create dall'atomica?
Se si ha ancora qualche dubbio sulla bestialità e follia umana e,al contempo, per avere un'idea di quello che successe in Giappone, si possono scorrere, sul sito di Repubblica, alcune terribili e scioccanti immagini inedite dei bombardamenti atomici in Giappone e sul tragico scenario immediatamente successivo. A causa del bombardamento persero la vita più di centomila civili.
Inutile dire "noi non c'eravamo" o "non ci saremo"
I Nomadi
Non non ci saremo
Vedremo soltanto una sfera di fuoco
Più grande del sole, più vasta del mondo
Nemmeno un grido risuonerà…
E catene di monti coperte di neve
Saranno confine a foreste di abeti
Mai mano d'uomo le toccherà
E solo il silenzio come un sudario si stenderà
Fra il cielo e la terra per mille secoli almeno
Ma noi non ci saremo, noi non ci saremo..
E il vento d'estate che viene dal mare
Intonerà un canto fra mille rovine
Fra le macerie delle città
Fra case e palazzi, che lento il tempo sgretolerà
Fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo,
Ma noi non ci saremo, noi non ci saremo…
E dai boschi e dal mare ritorna la vita
E ancora la terra sarà popolata
Fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni
E ancora il mondo percorrerà
Gli spazi di sempre
Per mille secoli almeno,
Ma noi non ci saremo, non ci saremo...
20:45
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| Manda
Bonsignore
In memoria di Giovanni Bonsignore, ucciso il 9 maggio del 1990
Quella mattina di 18 anni fa,mercoledì, gli ambulanti avevano collocato già le bancarelle con nella piazza antistante Villa Sperlinga, situata nella zona residenziale della città e vicinissima alla centrale via della Libertà, per dar vita al consueto e affollato mercato settimanale. Giovanni Bonsignore era sceso dalla sua abitazione che si trova lì a pochi passi.
Aveva preso i giornali e si apprestava ad andare a ritirare l’auto posteggiata all’interno del garage quasi di fronte l’edicola. Ma non farà nemmeno in tempo a raggiungere l’imbocco dell’autorimessa.
Un giovane killer, sceso da una moto di grossa cilindrata guidata da un complice, gli si piazzerà davanti all’improvviso e gli esploderà da distanza ravvicinata tre colpi al volto e uno al petto fulminandolo all’istante sul marciapiedi.
Giovanni Bonsignore, classe 1931, avvocato civilista, aveva lasciato l’attività forense nel 1968 dopo aver vinto un concorso alla Regione siciliana. E all’interno dell’Amministrazione regionale si era subito distinto per la preparazione e la dirittura morale.
Le indagini sull’omicidio di Giovanni Bonsignore languirono per anni fino a quando, a seguito alle dichiarazioni di Ignazio Giliberti, killer reo confesso dell’omicidio di un altro dirigente della Regione siciliana, Filippo Basile, assassinato a Palermo il 5 luglio del 1999, non fanno riaprire il caso.
Riferisce Giliberti che ad uccidere l’ex dirigente capo del settore Commercio era stato un certo Pietro Guida (il quale in compenso avrebbe ricevuto 10 milioni di lire) su mandato di Antonino Velio Sprio, ex collega di Bonsignore all’Assessorato regionale alla Cooperazione.
Sprio avrebbe fatto eliminare l’ex collega per vendicarsi di una condanna penale definitiva inflittagli dall’autorità giudiziaria in seguito a una denuncia di Bonsignore.
Nel 2004, Antonino Velio Sprio e Pietro Guida sono stati entrambi condannati all’ergastolo con sentenza passata in giudicato.
Giliberti, il killer reo confesso dell'omicidio del funzionario della Regione Sicilia Filippo Basile, ha ottenuto di scontare la pena agli arresti domiciliari. A distanza di sette anni dal delitto, avvenuto il5 luglio del 1999 nei pressi dell'assessorato regionale all'Agricoltura, a Palermo, Giliberti, diventato nel frattempo collaboratore di giustizia, ha fruito del provvedimento del tribunale di sorveglianza di Roma, e sconta la pena in una località protetta.
05:55
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| Manda
11/05/2008
Ricordare
Nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, a Cinisi, sulla costa palermitana, un ordigno esplosivo uccideva un giovane militante di sinistra, Giuseppe Impastato.
La sua colpa era quella di aver condotto una decennale attività contro la mafia, pur provenendo da una famiglia mafiosa e di aver denunciato e sbeffeggiato, dai microfoni di una radio locale, i mafiosi della zona, a cominciare dal boss Gaetano Badalamenti.
Ci son voluti oltre 20 anni perché nei tribunali e in parlamento si facesse luce sulle vere cause della morte del giovane siciliano. La relazione approvata dalla Commissione antimafia nel dicembre del 2000 è un documento esemplare, che ricostruisce il contesto storico del «caso Impastato», le indagini delle forze dell’ordine e della magistratura, mettendo in luce le convergenze tra i rappresentanti delle istituzioni e organizzazioni mafiose. loro che in questi anni hanno lavorato per smascherare una inaccettabile verità di comodo: la madre e il fratello di Peppino, che hanno rotto con la cultura mafiosa, i compagni di militanza, il Centro siciliano di documentazione dedicato a Impastato, punto di riferim
"La lotta alla mafia… non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento
culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti,
che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà
che si oppone al puzzo del compromesso morale,
della indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità"
Paolo Emanuele Borsellino
ento per l’analisi del fenomeno mafioso e per la mobilitazione antimafia
07:35
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| Manda
10/05/2008
Pensioni da lavoro usurante
Quant'è buona l'Italia...!
Se non ne fossimo ancora a conoscenza, lo possiamo apprendere leggendo "L'espresso" in edicola questa settimana che contiene un significativo e gustoso articolo di Francesca Schianchi sulla "bontà" innata dei parlamentari verso se' stessi e la difesa proattiva della casta.La arguta penna della Schianchi riporta le indennità che consoleranno i parlamentari sconfitti di ogni lato, destra, sinistra e centro,ovviamente a spese anche dei contribuenti che non li hanno rieletti.
Pensione e liquidazione
Al compagno Fausto Bertinotti vanno oltre 6 mila euro al mese per tutta la vita, più altri 131.068 una tantum come tfr. Non avrà piu' lo scranno più alto di Montecitorio, Il Fausto,ma si consolerà con un bell’ufficio e 4 collaboratori a disposizione,sempre a spese anche degli evasori stanati.
Ma non è il solo,ahinoi!
Generosi vitalizi e assegni di fine mandato,definiti per il “reinserimento nella vita sociale”, renderanno meno tristi altri illustri esclusi.
Ciriaco De Mita è stato per 43 anni in Parlamento (prima con la Dc, poi con la Margherita, infine candidato ma non eletto con l’Udc); per tutte le buone opere fatte riceverà ben 9.947 euro al mese di pensione e altri 112.344 di tfr, solo per gli ultimi 12 anni consecutivamente in carica.
Stessa pensione per Angelo Sanza (ex Dc, Fi, non rieletto con l’Udc), 36 anni di bene in parlamento con buonuscita di 337.032 euro.
8.828 euro al mese al sig. Francesco D’Onofrio (22 anni di lavoro, prima con la Dc poi con l’Udc) e fine mandato di 168.516 euro, solo per gli ultimi 18 anni.
Gavino Angius (ex Ds, non rieletto con i socialisti), 21 anni, vitalizio di 8.641 e liquidazione di 196.602.
Sedici anni di carriera per Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi) e Teodoro Buontempo (La Destra): entrambi avranno 6.963 euro di pensione al mese e 149.792 di liquidazione.
Stesso assegno mensile per Cesare Salvi (Sinistra democratica) e 153.664 euro di tfr.
Con 14 anni Oliviero Diliberto (Pdci) ed Enrico Boselli (partito Socialista) hanno diritto a 6.217 euro al mese e 131.068 di fine mandato, come Bertinotti.
Per Franco Giordano (Prc) e Paolo Cento (Verdi) 12 anni di Montecitorio significano 5.471 euro di vitalizio e 112.344 di buonuscita.
Otto anni per Francesco Storace (La Destra): 3.978 euro e 19.208 di fine mandato, per gli ultimi due anni.
Infine, Daniela Santanché (candidata premier per La Destra) che, con sette anni, accumula 3.605 euro di pensione e 65.534 di tfr.

Speriamo che commercianti,artigiani,metalmeccanici,operai in genere,maestri,dipendenti pubblici non vengano a conoscenza di queste "misere" pensioni elargite per il lavoro usurante,esposto allle intemperie,prestato inc ondizioni disagevoli degli ex parlamentari.
Mi sale il vomito e mi fermo.
06:15
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| Manda
22/04/2008
Fiaccola di "pace"
Le immagini costituite dal passaggio della fiaccola olimpica di Pechino 2008 in giro per il mondo, fra pestaggi a sangue dei contestatori, a Londra,Parigi,San Francisco, non hanno nulla a che fare con lo sport, non si fanno portatrici di valori culturali e sportivi, ma semplicemente dimostrano l’assoluta vacuità di una manifestazione che esalta il business.
Mi domando quale senso abbia una manifestazione come quella olimpica, con giro del globo della fiaccola e sponsor,del tutto lontana da qualsiasi richiamo al genuino spirito olimpico.
07:12
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| Manda
13/04/2008
Twitter
Twitteriamo anche noi
10:50
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| Manda
10/04/2008
"Libertà vo cercando...."
...ch'è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta"
I giochi olimpici
La fiaccola
Antico stadion
Nel solco dello spirito puro della competizione olimpica
"I popoli non dovrebbero mai avere paura del loro Governo"
Lo sport fuori dalla politica. La politica fuori dallo sport.
Poniti il problema
E tu?
05:05
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| Manda
07/04/2008
Gocce nell'oceano...
Al via il credito d’imposta per le assunzioni al sud
Min. economia e finanze Dm 12.3.2008
Il Ministero dell’Economia ha diffuso sul proprio sito internet il Decreto 12 marzo 2008 (in attesa di pubblicazione sulla G.U.) che da attuazione all’art. 2, cc. 539-547, L. 244/2007 che prevede la concessione per gli anni 2008, 2009 e 2010 di un credito d’imposta pari a 333 euro al mese a favore dei datori di lavoro che nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2008 incrementano il numero dei lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, nelle aree del Sud Italia ed in particolare nelle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.
L’incentivo è invece di 416 euro se vengono assunte lavoratrici donne che rientrano nella definizione di lavoratore svantaggiato. Il beneficio viene concesso fino ad esaurimento scorte fissate in 200 milioni di euro l’anno per il 2008, 2009 e 2010.
20:48
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| Manda
19/03/2008
Viva la rai...
Ci si è riempita la bocca in sede di finanziaria 2008 con il "succulento" argomento dell'abolizione
del canone tv. "Magnifico", non pagheremo piu' la tassa televisiva, qualcuno avrà pensato o
sognato... Va subito precisato che il beneficio spetta solo agli ultra75enni, percettori di pensione
"minima".
Già questo limite rende di una pochezza stomachevole la natura di "beneficio".
75 anni e -per giunta- pensionati al minimo, sono due requisiti non certamente di vasta platea.
Ne deriva una ristretta soglia di accesso ed un insignificante risparmio di spesa per i cittadini.
Il "beneficio", peraltro, appare sguarnito di ragionevolezza e di logica sia perchè fissa in modo secco l'età beneficiata senza uno scaglione, sia perchè esclude categorie che,a parita' di condizioni, non ne potranno usufruire.
Perché il pensionato "minimo" puo' ed il disoccupato (senza reddito alcuno) non puo' avvalersene?
Se lo scopo era quello di favorire i percettori di redditi bassi, occoreva includere anche i disoccupati o chiunque si trovasse in tale status a prescindere dall'eta'.
Se,invece, lo scopo era quello di privilegiare i cittadini "anziani", perchè limitare ai post75enni con pensione minima tale privilegio?
Come se non bastasse, il "favore" pare che scatti solo per il televisore sito nella prima casa, non per quello della seconda casa e delle successive.
Questo passo svela meglio la "mente" del lungimirante legislatore in quanto ci consente di capire come, in realtà, non si tende a lenire l'impossidenza perchè altrimenti non avrebbe senso abbattere il canone al solo televisore collocato nella sola prima casa del pensionato minimo, pretendendone,al contempo,il pagamento per gli altri appareecchi televisivi situati nelle seconde e terze case dello stesso pensionato (come faccia a rimanere al minino tale pensionato con due o tre case non riesco a capirlo...)
Questo, almeno, rende chiaro che non è la lotta alla povertà lo scopo dell'estensore "anticanone" .
Altrimenti non si ridurrebbero selettivamente le tasse a gente che ha più di una casa.
E allora?
Allora deve convenirsi con Renato Zero e gridare "Viva la Rai...."
"Paghiamo allora questo abbonamento
Per mantenerli in salute e in sentimento…"
Allora la volontà che si puo' presumere era quella di attirare simpatie in fasce di popolazione con una mossa che indubbiamente fa un bell'effetto a dirsi ma che comporta insignificanti risultati nella sostanziale contabilità pratica.
Buon divertimento
05:00
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| Manda
14/03/2008
"Gli eletti"
A proposito di elezioni,curioso ricordare come, agli inizi del 1861, i piemontesi indissero le elezioni in tutto il nuovo Regno
d'Italia con le regole previste nel regno sabaudo.
I numeri,come al solito, parlano piu' di ogni parola.
Aventi diritto al voto: 418.695 su 21 milioni.
Votanti: 239.583.
Nell'ex-regno delle Due Sicilie, aventi diritto al voto: 129.700.
Votanti 87.000 pari all'1% della popolazione.
Vennero eletti fra gli altri: 85 nobili, 28 alti ufficiali, 72 avvocati, 52 liberi professionisti o docenti universitari.
04:00
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| Manda
12/03/2008
Illis temporibus...
CRONICA
LXIX
Di certe leggi che fece in Roma Lodovico di Baviera sì come imperadore.
Negli anni di Cristo MCCCXXVIII, a dì XIIII del mese d'aprile, Lodovico di Baviera, il quale si facea chiamare imperadore e re de' Romani, congregato parlamento nella piazza dinanzi a Santo Pietro in Roma, ove avea grandi pergami in su i gradi de la detta chiesa, dove stava il detto Lodovico parato come imperadore, acompagnato di molti cherici e parlati e religiosi romani, e altri di sua setta che l'aveano seguito, e di molti giudici e avogadi, in presenza del popolo di Roma fece pubblicare e confermò le 'nfrascritte nuove leggi per lui nuovamente fatte, la sustanzia in brieve de le quali è questa:
che qualunque Cristiano fosse trovato in eresia contro a Dio e contra a la 'mperiale maestà, che secondo ch'è anticamente per le leggi, dovesse essere morto, così confermò che fosse; e di ciò potesse essere giudicato e sentenziato per ciascuno giudice competente, o fosse stato richesto o non richesto; incontanente trovato in quello peccato dell'eretica pravità o de la lesa maestà, fosse e dovesse essere morto, nonostante le leggi fatte per gli predecessori suoi, le quali negli altri casi rimanessono in loro fermezza.
E questa legge volle s'intenda a le cose passate e a le presenti, e a quelle che fossono pendenti, e che debbono avenire. Ancora fece comandare che ciascuno notaio dovesse mettere in ciascuna carta ch'egli facesse, posti gli anni Domini, e indizione, e il dì: "Fatta al tempo dell'eccellente e magnifico domino nostro Lodovico imperadore de' Romani, anno suo etc.", e che altrimenti non valesse la carta.
Item, che ciascuno si guardasse di dare aiuto o consiglio ad alcuno ribello o contumace del sacro imperadore o del popolo di Roma, sotto la pena de' suoi beni, e che piacesse a la sua corte. Queste leggi furono pensatamente fatte e ordinate per lo detto Bavero e per lo suo maculato consiglio a fine che sotto queste volle partorire lo suo iniquo e pravo intendimento contra papa Giovanni e la diritta Chiesa, come apresso faremo menzione.
Giovanni Villani
(nd-1348)
06:20
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| Manda
08/03/2008
Passaparola
05:29
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| Manda
26/02/2008
Spioni colorati
Imagine that every time you printed a document, it automatically included a secret code that could be used to identify the printer - and potentially, the person who used it. Sounds like something from an episode of "Alias," right?
Sembra l'incipit di un futuro immaginario,ma -a quanto pare- è realtà attuale.
Ogni stampato dal fotocopiatore o laser casalinga a colori, imprime un codice invisibile all'occhio umano che consente di
identificare la fonte.
Non ci credete?
Giudicate voi
05:34
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| Manda
19/01/2008
Boh..!
Il ministro della "giustizia" indagato,a piede libero, per reati molto gravi si dimette (rimanendo parlamentare); si parla
di sacrificio, ottiene e chiede solidarietà.
Un presidente di un Consiglio regionale viene a sapere dalla tv di trovarsi in stato di "arresto" domiciliare.
Un Governatore è condannato,in primo grado, per un reato contro l'amministrazione della giustizia e dichiara di voler
rimanere al suo posto.
06:00
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| Manda
11/12/2007
Un cuore "matto"
L’arresto cardiaco improvviso può essere vinto solo con una lotta contro il tempo che richiede interventi rapidi e coordinati. L’allarme immediato, il pronto inizio della respirazione artificiale e del massaggio cardiaco, il rapido intervento con la scossa salvavita del “defibrillatore” e le altre successive cure avanzate possono salvare molte vite umane.
Si calcola che in Italia decedano per arresto cardiaco sino a 60.000 persone l’anno. Un dato drammatico che merita un maggiore impegno; si pensi che il tragico e più sentito problema degli incidenti stradali nello stesso periodo causa circa 7500 decessi e l’AIDS meno di 200.
Un grande passo avanti è stato compiuto in questi anni grazie all’utilizzo del defibrillatore “intelligente” (DAE, defibrillatore semiautomatico esterno). Questo apparecchio, prezioso soprattutto per l’intervento extraospedaliero, si è diffuso nel mondo, dato che la sua facile utilizzazione non richiede la competenza del medico. Il DAE infatti analizza il ritmo cardiaco, indica se vi è presente una grave alterazione (fibrillazione o tachicardia ventricolari, che sono generalmente la causa dell’arresto cardiaco improvviso) per la quale sia utile la scossa, ne informa il soccorritore. Si predispone quindi automaticamente alla scarica ed attende solo la conferma dell’operatore, mediante l’apposito pulsante.
La drastica semplificazione nel soccorso consentita dai DAE ha portato alla loro estesa adozione in molti paesi stranieri, ove da tempo vengono correntemente utilizzati da agenti di Polizia, Vigili del Fuoco personale di bordo delle linee aeree.
Ora la nuova frontiera è la diffusione e l’addestramento all’uso dei defibrillatori semiautomatici, anche grazie alla collaborazione di istruttori non sanitari, associati in IRC-Comunità, che possono aiutare alla diffusione della cultura e dell’addestramento specifico nella propria comunità, ente,corpo.
"Si, va bene, ma sarà difficile da usare no?. Ci vorrà personale specializzato,paramedici etc..."
Ed invece no,è semplicissimo da usare.
L’associazione di pazienti cardiopatici più famosa al mondo,la American Heart Association, ha fatto un test sul tempo che serviva a dei bimbi di 10 anni per imparare ad usare un defibrillatore: 100 secondi è stato il tempo medio. Il corso che si fa per essere autorizzati ad usare il defibrillatore è di 4 ore, ma il tempo maggiore è utilizzato per insegnare le manovre di rianimazione cardiopolmonare (respirazione forzata, massaggio cardiaco…).
"Ma dai, ci vuole il medico per utilizzarlo...!"
La legge 120 del 3/4/2001 autorizza chiunque ad usare il defibrillatore purchè maggiorenne ed abbia fatto un corso che rilascia un "patentino", una certificazione all’uso per cui non bisogna essere un medico per usarlo.
Ok, ho capito ma costerà un patrimonio......!?
Se non ci mettono mani i soliti "re mida" il costo è inferiore a quello di un buon computer,assolutamente contenuto.Fate una breve ricerca anche in rete e noterete come il prezzo medio si attesti attorno ai tremila euro (si,proprio tremila).
La proposta di legge approvata alla Camera è ora bloccata in Senato a causa di una serie di emendamenti.
Il Parlamento Italiano approvi subito la proposta di legge sull’obbligatorietà della presenza del defibrillatore semiautomatico.
01:25
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| Manda
05/12/2007
Totò,ilgrande
"Signorina (è l'intestazione autonoma della lettera)...
veniamo noi con questa mia addirvi, addirvi - una parola - che - uno che - scusate se sono poche ma settecentomila lire; a noi ci fanno specie che quest'anno - una parola - c'è stato una grande morìa delle vacche come voi ben sapete . : (adbondandis in adbondandum...)
Questa moneta servono acchè voi vi consolate dei dispiacere che avreta... avreta... (e già, è femmina) perchè (è aggettivo qualificativo) dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo perchè il giovanotto è uno studente che studia, che si deve prendere una Laura, che deve tenere la testa al solito posto cioè ... sul collo . ;
Salutandovi indistintamente...i fratelli Caponi (che siamo noi)"
05:10
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| Manda
02/12/2007
L'Italia da fuori
Sciopero dei trasporti.Si sono fermati aerei, treni, traghetti e mezzi pubblici in genere con modalità e periodi di tempo differenti. Si dice siano state salvaguardate almeno le fasce orarie di garanzia, cioè quelle in cui si spostano studenti e pendolari, ma i disagi sono comunque notevoli.
Lo sciopero generale indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasport ha avuto adesioni con punte superiori all’80%.
In Sicilia la situazione più grave, dove hanno incrociato le braccia l’85% degli addetti ai trasporti, in alcuni casi arrivando al 100%.
Il servizio dello Stretto è stato bloccato completamente, ma anche il nord è stato vittima di analoghi disagi.
Milano ha dovuto rinunciare alla metropolitana, 205 voli cancellati fra Linate e Malpensa e nessun treno delle Ferrovie Nord in circolazione anche se i dati riguardanti le adesioni riflettono una situazione più distesa visto che solo la metà del settore si è fermato.
Situazione analoga a Torino dove a fermarsi sono stati i mezzi pubblici provocando una grossa congestione del traffico cittadino.
Il centro Italia non fa eccezione, 90% di adesioni a Bologna, 72% a Roma, che ha inoltre subito la cancellazione di molti voli in un aeroporto di Fiumicino quasi deserto.
E’ invece "raffreddata" ,tranne qualche eccezione, la protesta dei taxisti a seguito della decisione del Sindaco Veltroni di concedere nuove licenze.
Ovvi, per gli italiani stanziali e per i turisti, i disagi derivanti delle proteste.
Ma come "vedono" dall'estero tali manifestazioni? Se lo è chiesto NIP (stampa italiana all'estero) che ha raccolto una carrellata sintetica di opinioni in proposito.
Meinrado Robbiani, Segretario cantonale dell’Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese, un sindacato svizzero, ha spiegato a News ITALIA PRESS che “questi scioperi non sorprendono molto. Non è la prima volta che accadono, anzi direi che è un modo abbastanza abituale che avete in Italia di affrontare la conflittualità fra datori di lavoro e dipendenti, sicuramente diversa dalla modalità vigente in Svizzera. Comunque non penso di poter dare un giudizio a riguardo, si parla di due realtà molto diverse, con storia, cultura e abitudini differenti e quindi un diverso modo di affrontare anche i problemi sindacali”.
Giovanni La Perla, giornalista della rivista francese “Focus”, bimestrale dedicato agli Italiani d’oltralpe, ha affermato a News ITALIA PRESS che “la Francia non è poi tanto dissimile all’Italia ed i fatti di questi ultimi giorni lo dimostrano. Non c’è nemmeno una legge che limiti il diritto di sciopero nel pubblico impiego e che garantisca un servizio minimo, quindi, quando avvengono le proteste, i disagi sono molto pesanti anche in questo paese. Certo non è un’immagine positiva quella che arriva dall’Italia. Qui poi vi è la tendenza a parlare del nostro paese solamente quando avvengono fatti come questo, le informazioni arrivano poco. Anche gli Italiani emigrati si devono rivolgere a riviste e giornali fatti da altri emigrati per avere notizie del loro paese se no le uniche informazioni che riescono ad ottenere riguardano i fatti negativi che accadono in Italia. Comunque penso che siano abbastanza solidali con i manifestanti essendo anch'essi lavoratori come loro”.
Infine News ITALIA PRESS ha sentito un Italiano residente in Germania. Tommaso Conte, presidente del bimestrale "La Nuova Linea" ha sostenuto che “questi fatti in realtà non danno un’immagine negativa del nostro Governo. Si sa che questa è una caratteristica italiana, che le cose funzionano così. E’ proprio una mentalità diversa rispetto alla Germania, anche qui c’è stata una lunga trattativa fra i ferrotranviari e le aziende di trasporti senza che si riuscisse a trovare un accordo, ma al massimo si è arrivati a 48 ore di sciopero, dopo di chè il Governo è intervenuto per mediare. La differenza fra Italia e Germania la si sente in ogni aspetto, non solo nella diversa conduzione delle lotte sindacali. Si può dire che Roma sia indietro di circa 20 anni in quasi tutti i settori, a parte forse il design e qualche altra eccezione. Si può fare l’esempio della sanità, dei trasporti e di molti altri. Qui tutto funziona meglio, ma spesso costa anche molto di più e gli stessi salari sono più alti. E’ proprio il sistema paese ad essere ad un livello superiore rispetto quello italiano”.
05:50
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| Manda
21/11/2007
Spiriti
Nel corso della seconda metà del razionale e positivo Ottocento, una sete di soprannaturale si diffuse nell'opinione pubblica. L'Occidente si dedicò con passione a tavoli giranti, spiriti ed ectoplasmi.
Nel 1848 - mentre in Europa si aggirava lo spettro del comunismo- in una cittadina dello Stato di New York due adolescenti raccontarono di avere sentito ripetutamente dei rumori provenire dai muri della propria abitazione e, dopo averli decodificati attraverso un alfabeto particolare, di essersi sedute a un tavolino per comunicare con questi "spiriti" dell'aldilà.
In America il fatto assunse ben presto le dimensioni di un caso nazionale. Anche in Europa lo spiritismo avrebbe riscosso un successo formidabile destinato a ispirare giochi e riti di società, nuove sette e ricerche scientifiche, club, riviste e associazioni, grazie anche all'attività di un gran numero di medium che, in vere e proprie tournée, presentavano a circoli occultistici o istituti scientifici fenomeni sempre più sconcertanti.
Ma ancor più dimenticato è l'influsso che lo spiritismo ebbe sull'intellighenzia europea e in particolare italiana, da Capuana a D'Annunzio, da Marinetti a Pirandello.
Troppo spesso percepiti come apparizioni fugaci di un atavico passato, i fantasmi moderni, calati in un aldiquà misurabile, devono forse la loro capacità di insediarsi stabilmente nell'immaginario contemporaneo a questa originaria commistione con le tecniche, le procedure e i ragionamenti della scienza.
05:26
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| Manda
11/11/2007
Pillole
"Gli uomini perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute.
Pensano tanto ansiosamente al futuro dimenticando di vivere il presente.
Così facendo, non riescono a vivere né il presente né il futuro.
Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto"
Dalai Lama
01:10
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| Manda
10/11/2007
Stress
Scaricate il Vs.stress giornaliero
07:55
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| Manda
31/10/2007
Età mentale
Il test, sviluppato sul sito nienteansia.it, intende verificare in maniera simpatica e divertente la propria età psicologica. Puoi scoprire quanti anni ha la tua mente sulla base dei tuoi comportamenti e delle tue abitudini.
Gli Autori specificano che esso non ha alcuna valenza oggettiva e il suo intento è soprattutto quello di divertire.
TEST
06:20
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| Manda
29/10/2007
Anestesia senza paralisi
I ricercatori della Harvard Medical School e del Massachusetts General Hospital hanno individuato un nuovo "ingrediente" per l’anestesia che utilizza la capsaicina, principio contenuto nel peperoncino rosso, come componente di un' ingegnosa ricetta per bloccare i neuroni del dolore.
La nuova tecnica non provoca l’intorpidimento o la paralisi parziale che è l’effetto indesiderato dell’anestesia utilizzata negli interventi chirurgici. Grazie all'intervento selettivo sui neuroni del dolore, la parte anestetizzata rimane infatti in grado di funzionare correttamente. Se approvato per l’utilizzo sull’uomo, il nuovo anestetico potrebbe rivoluzionare sia l'anestesia in sala operatoria, sia rivelarsi una cura contro il dolore cronico.
Lo studio è stato condotto dal Dr. Clifford Woolf, ricercatore in anestesia e trattamento del dolore al Massachusettes General Hospital, in collaborazione col prof. Bruce Bean, docente di neurobiologia alla Harvard Medical School.
03:00
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| Manda
28/10/2007
Un'ora d'oro
Durante i 7 mesi di ora legale, dal 25 marzo al 27 ottobre 2007, sono stati risparmiati in totale 645,2 milioni di kilowattora, un valore prossimo al consumo di una Regione come la Valle d'Aosta nello stesso periodo.
In termini di costi, considerando che il costo di 1 kilowattora per il cliente finale è stato, nel periodo in esame, in media di poco superiore ai 13 centesimi di euro al netto delle imposte, l'Italia ha risparmiato con l'ora legale 84,3 milioni di euro (+5,5% sul 2006).
07:25
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| Manda
27/10/2007
Solo 20 euro al dì
Da una elaborazione della Osmi, un'azienda speciale della Camera di commercio di Milano, risulta in base ai dati dell’osservatorio sui consumi 2007 che la casa, tra affitto, tasse, mutui, manutenzione, costa ai milanesi, più di tutto.
Per la metà dei cittadini, quelli con un reddito inferiore ai 15 mila euro, restano, dopo le spese per l’alloggio, solo circa venti euro al giorno per mangiare, vestirsi, spostarsi e per il tempo libero. La media per tutti i milanesi è comunque circa il doppio, pari 41 euro al giorno.
Da sola la casa, inclusi riscaldamento, energia, arredo, si prende un terzo delle spese, quasi la metà (40%) se togliamo il cibo.
Anche se in periferia, rileva la Camera di Commercio di Milano, si cerca di contenere il costo: la casa costa “solo” 689 euro al mese contro i 1013 del centro, incluse le spese accessorie.
02:00
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| Manda
26/10/2007
Sesso per debito....
Tra moglie e marito non esiste un contratto che autorizzi uno dei due a pretendere dall'altra parte il "diritto" al sesso.
Non si configura un "diritto all'amplesso" all'interno di un rapporto di coppia coniugale o paraconiugale, per cui non si ha "il potere di esigere o imporre una prestazione sessuale".
E' la rivoluzione del concetto del "debito coniugale" che per tanti anni ha dominato nelle concezioni (maschiliste) socio-giuridiche.
La Cassazione, facendo giustizia sul punto, ha rigettato il ricorso di un 45enne di origine siciliana, condannato a 4 anni di reclusione dalla Corte d'appello di Reggio Calabria perchè ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, lesioni, violazione degli obblighi di assistenza familiare, sequestro di persona, minaccia e
violenza sessuale. L'uomo, secondo l'accusa, aveva costretto la moglie a subire un rapporto sessuale, approfittando della "minorata capacità" di questa di reagire e del suo stato di prostrazione.
Contro la condanna pronunciata dai giudici di merito, l'imputato aveva presentato ricorso alla Suprema Corte ma i Giudici della terza sezione penale (con sentenza n.35408) hanno respinto il ricorso.
La Corte ha affermato che in tema di reati contro la libertà sessuale, integra il reato di violenza sessuale qualsiasi forma di costringimento psico-fisico, idonea ad incidere sull'altrui volontà di autodeterminazione, a nulla rilevando l'esistenza di un rapporto di coppia coniugale o paraconiugale tra le parti, atteso che non esiste all'interno di un tale rapporto un 'diritto all'amplessò, nè conseguentemente il potere di esigere o imporre una prestazione sessuale.
"Maschi" siculi e "Mimì mettalurgici" in genere sono avvisati....
06:40
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| Manda
25/10/2007
Poveri...Noi....!
Gli ex Capi di Stato ( attualmente,Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi e Francesco Cossiga), in base alla Costituzione repubblicana, godono -in quanto tali- degli effetti di un decreto del 1998, firmato dall’allora Capo di Stato Oscar Luigi Scalfaro; ad essi sono riservati una serie di privilegi,personale amministrativo e di scorta, a spese del Quirinale, distaccato anche presso l’abitazione privata.
Le "facilitazioni" che elencheremo sono "diverse" da quelle cui hanno legittimamente diritto come senatori a vita in forza della costituzione repubblicana.
Ad essi spetta:
1) un segretario;
2) un guardarobiere;
3) un addetto alla persona.
4) un telefono cellulare o satellitare;
5) un fax;
6) una linea urbana riservata;
7) un collegamento con il centralino della presidenza; 8) uno con la batteria del Viminale;
9) una connessione diretta con la centrale dei servizi; di sicurezza del Quirinale (uno installato presso lo studio e uno presso l’abitazione privata).
10) collegamenti (duplici) telematici per potere consultare le agenzie di stampa e le banche dati, e televisivi in bassa frequenza per seguire le sedute di Camera e Senato.
11) un auto blu con autista e telefono veicolare; spettante anche alla vedova dell’ex presidente o al primo dei suoi figli.
Quali senatori a vita, inoltre,hanno diritto a:
12) un ufficio in Senato tra i 150 r i 200 metri quadrati;
13) segretarie particolari;
13) un capufficio;
14) tre funzionari;
15) due addetti alle mansioni esecutive;
16) due addetti alle mansioni ausiliari
17) un consigliere militare o diplomatico.
Per le scorte, comprese le postazioni fisse davanti alle case, ci sono una ventina tra poliziotti e carabinieri, con costi immaginabili.
Insomma oltre 30 persone al servizio di ogni ex presidente.
Dimenticavo.....
A carico della Presidenza del Consiglio, gli ex presidenti hanno l’uso gratuito di aerei, navi e treni.
Sono stati ventilati dei tagli a tali "miserrimi" privilegi e,alla notizia, Francesco Cossiga ha tuonato la sua
contrarietà, Scalfaro e Ciampi hanno “storto” il naso.
Sapessero cosa storcono i "ricchi" pensionati e precari italiani....
03:45
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| Manda
24/10/2007
Povero Sud
Sulla base dei dati Istat, PIL e consumi nel nostro Paese sono sempre in crescita eppure più famiglie o persone sole riescono a fatica ad arrivare a fine mese.
Si stima infatti che le famiglie più povere siano pari al 12,9% dell’intera popolazione italiana e la maggior parte di esse vivono al sud. Ma altre 900 mila famiglie rimangono a rischio di povertà, specie quelle numerose dove -come sottolinea la Confesercenti- basta una spesa imprevista o l’aumento del tasso del mutuo per farle "crollare" e cercare aiuto presso i centri assistenziali. Considerando anche il basso livello di istruzione e la ridotta partecipazione al mercato del lavoro, molte famiglie e persone in Italia gravitano nella fascia della povertà.
01:35
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| Manda
23/10/2007
"Very superstition..."
In Italia la superstizione suggerisce di non regalare ad una ragazza un ditale(resterebbe nubile), fazzoletti (=lacrime), forbici,spille e oggetti appuntiti, presaghi di guai.
Anche in altri paesi(Cina,Brasile,Svizzera), si associano i fazzoletti ai funerali; forbici e coltelli alla volonta' di troncare il legame.
Altri regali vanno scartati per motivi religiosi: liquori,profumi con alcol e oggetti raffiguranti cani o donne seminude sono offensivi per un musulmano.
Cinture e portafogli in vero cuoio offendono gli indu'. A Hong Kong regalare libri porta sfortuna; donare un cappello verde equivale a dire che moglie o sorella sono...donnacce. Evitare fiori e oggetti associati ai funerali,come crisantemi (Italia) , camelie e fiori di loto(Giappone)
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| Manda
17/10/2007
+1.000 al mese
Mille nuovi detenuti ogni mese nelle carceri italiane. Se continua così, tra un anno e mezzo saranno di nuovo piene. Lo ha sostenuto in una conferenza stampa presso il ministero della Giustizia il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Ettore Ferrara, che ha spiegato "che dopo l'indulto la crescita e' stata di mille detenuti al mese".
Proprio in virtu' di questa media di crescita di non meno di mille unita' al mese di nuovi rientri in carcere, Ferrara traccia un quadro da qui a un anno e mezzo in cui il numero detenuti potrebbe tornare a quota 63 mila, quella del pre indulto. Soprattutto se "non ci sarann